1 Novembre 2013

I timori dei consumatori, lo spettro Windjet

I timori dei consumatori, lo spettro Windjet

Il Codacons all’ enac: «stop alla vendita di biglietti se la situazione si aggrava»

MILANO – Antonio risponde dalla sua agenzia viaggi di Bari. Pensa di parlare con una cliente ansiosa che chiede informazioni su un’ ipotetica vacanza sotto Natale, da prenotare con Alitalia. «Fallire? Ma quando mai, stiamo continuando a prenotare i viaggi per tutti i nostri clienti e non abbiamo nessun problema con Alitalia». E il carburante, i biglietti a rischio? «Non si preoccupi che un qualche modo lo trovano per trasportare i passeggeri, l’ Alitalia non fallisce». Ottimismo o no, quello che racconta Antonio per telefono, è più o meno quello che spiegano anche i suoi colleghi di altri tour operator e agenzie viaggi sparse in tutta Italia, da Milano a Bari fino a Palermo. «Se vuole sentirsi più tranquilla – spiega Laura dalla sua agenzia di Padova – le mando i piani voli delle altre compagnie così può valutare le alternative. Ma in generale non mi fascerei la testa prima di romperla». Eh già, ma vallo a spiegare a chi in questi giorni sta seguendo gli ennesimi attimi concitati della compagnia aerea e si trova con un biglietto Az in mano già pagato. L’ agenzia di viaggi olandese Vck, secondo Il Fatto Quotidiano , avrebbe avvertito i propri clienti che non rimborserà i biglietti qualora il vettore italiano dovesse andare in bancarotta. «Notizie allarmanti e nocive» ha fatto sapere Alitalia ribadendo «la continuità dei voli»: «l’ aumento di capitale in corso per 300 milioni di euro è già stato versato per 130 milioni – ha ricordato in una nota- ed è garantito da Poste italiane e dalle due principale banche del Paese: Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A». Ma nel frattempo il Codacons si è rivolto all’ Enac, l’ ente nazionale per l’ aviazione civile: «Ci auguriamo che la situazione si risolva per il meglio – ha scritto l’ associazione dei consumatori – ma nel caso in cui la compagnia aerea dovesse risultare non in grado di assicurare la continuità dei collegamenti, l’ Enac dovrà interrompere immediatamente la vendita dei biglietti da parte dell’ azienda, e disporre il rimborso per chi ha già acquistato voli per i prossimi mesi». Il tutto «nell’ ottica di offrire le necessarie garanzie agli utenti – ha sottolineato il Codacons – ed evitare il ripetersi di un nuovo caso Windjet che, come si ricorderà, coinvolse migliaia di passeggeri rimasti a terra a causa della sospensione di tutti i voli». Lo spettro Windjet, che nell’ agosto del 2012 lasciò a terra 300 mila persone, è quello più temuto. «Ma non esiste, qui abbiamo già i turni di dicembre – spiega Fabrizio Mazza, Ugl Piloti -. L’ Alitalia è l’ Alitalia, esiste un passenger protection plan Iata, senza contare lo sky team e la sua ampissima rete di voli». E poi c’ è il fondo di garanzia. «Ma è praticamente inutilizzabile – avverte Fortunato Giovannoni, presidente di Fiavet, la federazione italiana delle agenzie di viaggi e delle imprese del turismo – può intervenire in caso di calamità o per riportare italiani all’ estero in situazioni di emergenza, ma non in casi di fallimento. Lo ripetiamo da anni che serve modificarlo eppure ci riduciamo sempre all’ ultimo. Non è questo il caso – ci tiene a precisare Giovannoni – Alitalia non è ancora in una situazione così grave e fa parte della Iata (l’ International Air Transport Association ndr ), una garanzia in più». Corinna De Cesare corinnadecesare.
corinna de cesare

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