27 Maggio 2006

“I tifosi vanno risarciti con almeno 2500 euro“

LO scandalo che ha investito il mondo del calcio ha messo in moto il Codacons, che ha deciso di promuovere un`azione legale per tutelate i danni economici e soprattutto morali che i tifosi hanno subito. “Faremo un ricorso alla Federcalcio in sede civile e penale, perché è giusto che i responsabili delle frode calcistiche risarciscano i tifosi ha detto il portavoce della Lista consumatori Carlo Rienzi stiamo raccogliendo le deleghe degli abbonati alle pay-tv e di chi ha comprato biglietti per assistere alle partite allo stadio per chiedere il rimborso: circa 2.500 euro a tifoso“. In tre giorni il Codacons ha ricevuto più di 750 lettere di adesione, più migliaia di contatti tramite mail. “È doveroso risarcire le persone che hanno speso i propri soldi per assistere a un campionato falsato ha spiegato Gianluca Di Ascenzo, direttore dell`ufficio legale Codacons in sede penale dopo aver atteso la chiusura dell`indagine ci costituiremo parte civile per chiedere il rimborso. Sarà una battaglia difficile visto che in Italia non esiste una “class action“ (azione collettiva, ossia un rappresentante per la collettività lesa), ma siamo fiduciosi nella vittoria“. Il Codacons ha inoltre chiesto al ministro Melandri di impedire al ct Marcello Lippi e al portiere Gianluigi Buffon, invischiato nello scandalo scommesse, di partecipare ai Mondiali finché la questione non sarà risolta.

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