4 Gennaio 2006

I TESTIMONI: «E? STATO SPAVENTOSO»





«E` una cosa spaventosa stare lì e non poter far niente». Gianfranco Iencinella è uno di quelli che hanno assistito alla morte in diretta. Insieme a lui c`erano altri cittadini tra cui anche rappresentanti del comitato di quartiere Grattacielo. Tra i soccorritori c`è stata anche una donna che ha qualche nozione di soccorso perché ha lavorato in uno studio medico. Ani Pashowa, moglie dell`ex assessore Antonio Terra, ha assistito Raffaele Caropreso fino all`ultimo respiro. «Ha avuto un infarto molto profondo – dichiara – gli ho preso la pressione sanguigna tastandogli l`aorta. All`inizio pulsava ancora forte, poi a poco a poco la pressione si è affievolita. E` stato drammatico vederlo morire e non poter far niente. Per salvarlo bisognava avere un defibrillatore o potergli fare una puntura». E intanto sul caso esplode la protesta. «E` inaccettabile che nel 2006 un uomo muoia in attesa di un`ambulanza che non arriva», denuncia Carlo Rienzi presidente nazionale del Codacons. Per Gianbattista Trenta di Cittadinazattiva di Aprilia è «l`ennesima testimonianza di un`emergenza sanitaria tardiva».


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