15 Giugno 2008

I taxisti in sciopero contro il Pirellone

Tassisti in sciopero mercoledì 25 giugno, dalle 8 alle 22. Lo hanno comunicato, a sorpresa, le organizzazioni sindacali per protestare contro il mancato adeguamento dei costi di esercizio da parte di Regione ed istituzioni. Le tratte interessate saranno quelle che collegano gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio; garantiti invece i servizi ad anziani portatori di handicap e malati. Da tre mesi i rappresentanti di tassisti, Regione Lombardia, Province e Comuni interessati stavano discutendo per l`ade guamento delle tariffe ai dati Istat sull`inflazione. I sindacati, preoccupati per il caro-carburante, premono per un aumento, la Regione pone come condizione fondamentale un miglioramento nella qualità dei servizi. Ed è su questo punto che le parti si dividono: “La Regione – accusa Raffaele Grassi, presidente di Satam (Sindacato artigiani tassisti di Milano) – ha dimostrato rigidità nelle trattative. La Regione vincolerebbe l`eventuale aumento delle tariffe a indicatori di qualità, come il miglioramento del parco vetture o la conoscenza della lingua inglese da parte dei tassisti. Il paradosso è che, non superando i requisiti richiesti, rischieremmo addirittura una diminuzione delle tariffe. Dobbiamo ridiscutere queste proporzioni“. “Il problema – ribatte Raffaele Cattaneo, assessore a Infrastrutture e mobilità della Regione – i tassisti vogliono essere contemporaneamente imprenditori ed assistiti: vogliono solo guadagnare, senza accettare rischi“. Nel giugno 2007, era andato a buon fine l`accordo tra Regione e sindacati dei tassisti per un sensibile aumento delle tariffe, sia ordinarie (cresciute del 12,99%) sia fisse. “Proprio in quell`accordo ricorda Cattaneo – avevamo previsto quegli indicatori di qualità di cui ora si discute. Ma se hanno deciso di forzare la mano e ricattarci, avranno pane per i loro denti. Non cederemo, senza partecipare al tavolo non otterranno alcun aumento“. Un tavolo a cui non si sono mai seduti i consumatori. Marco Donzelli, presidente del Codacons Nord Italia, sottolinea: “Ogni ulteriore crescita delle tariffe è assolutamente inaccettabile, specie dopo il regalo dell`ac cordo nel 2007. L`unica soluzione può essere l`aumento del numero di licenze, anche attraverso bandi temporanei in occasione di grandi eventi come Bit o Fiera del mobile“. Per il 25 giugno, il sindacato ha annunciato oltre allo sciopero ulteriori possibili manifestazioni di protesta. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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