11 Luglio 2006

I tassisti: più turni e un sostituto alla guida


I tassisti: più turni e un sostituto alla guida

PADOVA Il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani è tornato a parlare anche della categoria che per prima ha protestato duramente contro il decreto sulla competitività: i tassisti. Questi, per Bersani, hanno ottenuto “quello che, esattamente, avevo detto al primo momento“. Quella della liberalizzazione, ha detto il ministro, “è una norma abbastanza blanda. Noi facciamo la liberalizzazione dei tassisti e cerchiamo di capire – ha precisato – come sia possibile far sì che ci siano più taxi che girano e questo in modo differente da città a città“. Bersani ha quindi spiegato che è stata scelta la strada del decreto: “Se ci sono altre tecniche – ha detto – per arrivare a questo obiettivo non c`è nessun problema. Il decreto rimane quello e non è stato ritirato“. I tassisti, per parte loro, si presenteranno con due proposte al confronto con il ministro dello Sviluppo: aumentare i turni ed estendere l`attività a un “sostituto alla guida“, in pratica un secondo conducente dell`auto. Lo hanno anticipato i rappresentanti di categoria ascoltati ieri dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato. “Speriamo l`incontro sia decisivo – afferma Maurizio Longo, responsabile nazionale della Cna-Fita – andremo al tavolo per mettere a punto due proposte, con l`obiettivo di potenziare il servizio del 50%: la prima riguarda i turni, la seconda il sostituto alla guida“. Una parte più complessa quest`ultima, perchè l`introduzione di un secondo autista, che i sindacati vogliono contrattualizzato a pieno titolo e garantito, “rischia di appesantire l`impresa e quindi il costo del servizio“. Nicola Di Giacobbe della Unica-Cgil di fronte alle commissioni ha ribadito la contrarietà al pacchetto “nel merito e nel metodo“. “I problemi del trasporto pubblico locale – ha sottolineato – non possono trovare l`unica cavia nei taxi“. Il Codacons giudica invece ragionevoli le proposte avanzate dai tassisti, ma solo a determinate condizioni. Va bene concedere ai taxi più turni e la possibilità del doppio conducente – afferma l`associazione consumatori – a patto però che il secondo autista abbia regolare contratto di lavoro e non venga sfruttato. I tassisti inoltre se vogliono veder diventare realtà le loro proposte, devono accettare quelle dei consumatori“. Il Codacons ieri sera ha presentato le sue richieste di fronte alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato. L`associazione chiederà “sconti liberi sulle vetture, segnalati sui taxi e ben visibili dall`esterno come avviene in molti altri Paesi d`Europa e l`eliminazione di quell`odiosa tassazione per la quale il taxi, una volta chiamato, arriva a prelevare il cliente con il tassametro che segna già diversi euro“. “Solo a queste condizioni – conclude l`associazione – il Codacons accetterà le richieste avanzate dai tassisti“.

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