I tassisti: marceremo sulla città
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fonte:
- la Repubblica
I tassisti: marceremo sulla città
“Se domani salterà la trattativa, non resteremo a Linate“
“Siamo Pronti a marciare su Milano“. La protesta dei tassisti non si ferma. Da venerdì scorso incrociano le braccia nei parcheggi, organizzano presidi, bloccano le corse in città e negli aeroporti. Ma se la trattativa – che parte già oggi pomeriggio a Roma e dovrebbe continuare domani di fronte al ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani – non sbroglierà la matassa della contestazione i tassisti torneranno in guerra. Dalle nove di domani mattina saranno radunati a Linate in un`assemblea autoconvocata. “Se ci rendiamo conto che gli incontri non stanno producendo nulla di buono – promette Alfonso Faccioli, leader del sindacato autonomo del Cat – inizieremo davvero a protestare e nessuno riuscirà più a trattenere la propria rabbia. Non lo penso io: è quello che dicono i miei colleghi nei parcheggi. Io sono solo il termometro della loro insoddisfazione. Il governo sta tirando troppo la corda“. Tra le ipotesi, quella di marciare verso Milano ed entrare per la prima volta in città. “La temperatura è ormai rovente e la colpa è del ministro Bersani – dice ancora Faccioli – . Se ci mettono nella condizione di non avere più nulla da perdere, non possono aspettarsi altro dalla categoria“. Già venerdì la presenza di circa 150 tassisti in viale Forlanini, davanti all`ingresso dello scalo, aveva mandato in tilt il traffico in un pezzo di città. Viale Forlanini completamente bloccato, la Paullese intasata, paralizzate via Mecenate – su cui veniva deviato il traffico – e le altre vie di accesso a viale Forlanini. E anche ieri tutti i tassisti sono rimasti con le loro auto nei parcheggi. Servizio bloccato almeno fino a domani, in attesa dell`esito della trattativa. “Venerdì – dice Enrico Pogliani, presidente dell`8585 – hanno lavorato appena in 15 su 1350. La centrale riceve le chiamate dei clienti, il personale spiega quello che sta per succedere, poi cerchiamo un tassista. Ma nessuno raccoglie la chiamata“. A Linate, Malpensa e alla Stazione Centrale si garantisce il servizio solo per malati, anziani e donne con bambini. “La mobilitazione continua, ma rispetto a venerdì la situazione è tranquilla – spiega Raffaele Grassi, rappresentante del Satam – . Già stasera si capirà se le trattative andranno in porto e se verrà definita la bozza che domani sarà sul tavolo del ministro. è una vertenza piena di ostacoli, ma sono fiducioso“. E “moderatamente ottimista“ si definisce anche Marco Luisi, presidente provinciale della Confartigianato-taxi. “I segnali che provengono da Roma – dice – sono incoraggianti“. Almeno per altre ventiquattrore quindi a Milano – come nelle altre città italiane – non circoleranno taxi. Per questo il Codacons chiede ai sindaci di Roma e Milano, Walter Veltroni e Letizia Moratti, di istituire negli aeroporti linee sostitutive di autobus che a intervalli regolari portino i passeggeri dagli scali alle stazioni ferroviarie. “Questo – si legge in una nota dell`associazione – per ovviare alle troppe proteste dei tassisti, che in questi giorni impediscono ai passeggeri di raggiungere le città e creano enormi disagi all`utenza“.
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