27 Maggio 2015

I tassisti esultano Critico il Codacons: «Si limita la scelta»

I tassisti esultano Critico il Codacons: «Si limita la scelta»

La sentenza di Milano, quella che ha disposto il blocco di UberPop (il servizio in realtà continuerà a essere attivo nelle prossime due settimane sia a Milano, dove è partito nel maggio scorso, sia a Torino, Padova e Genova) è di fatto una vittoria dei tassisti. I conducenti delle auto bianche infatti, tramite sindacati e associazioni di categoria, avevano depositato il ricorso a metà aprile per ottenere lo stop alla app che permette a chiunque abbia un’ auto a quattro porte, 21 anni e la patente di trasformarsi in guidatore professionista (senza licenza). Se i tassisti esultano (da Torino i sindacati fanno sapere che chiederanno un incontro al governo Renzi perché «lo Stato non continui più con la politica dello struzzo» di fronte a Uber che «rappresenta i nuovi barbari»), le associazioni dei consumatori lamentano il «danno enorme per gli utenti» determinato da una sentenza che, commenta il Codacons, «limita la concorrenza e riduce le possibilità di scelta per i cittadini». Per l’ Unione nazionale consumatori, il Tribunale ha fatto «un regalo alla lobby dei tassisti» e il «vuoto normativo» sulla materia «non può essere colmato dai giudici». L’ ordinanza riguarda solo il servizio UberPop, servizio già portato nelle aule di tribunale in diversi Paesi d’ Europa. Il gruppo Uber, nato nel 2009 a San Francisco e presente in quasi 300 città di 58 Paesi del mondo, potrà invece continuare a fornire i servizi di noleggio auto con autisti professionisti. LE REAZIONI I tassisti esultano Critico il Codacons: «Si limita la scelta»
 

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