I tassisti brindano alla resa di Bersani
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fonte:
- La Padania
Trovato l accordo, le auto bianche riprendono le corse. Il Codacons: “Gravissimo cedimento della maggioranza“
Roma – “Siamo noi, siamo noi, i tassisti dell Italia siamo noi!“. Le urla da stadio che, lunedì sera, hanno invaso piazza Santi apostoli, hanno presto contagiato le principali piaze del Paese: costretto a un clamoroso dietro front sul pacchetto appena varato, il ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani ha perso la sua prima partita a Palazzo Chigi. “Abbiamo vinto, scompaiono il cumulo e la doppia targa, hanno accettato le nostre proposte anche per quanto riguarda la possibilità di avere il secondo conducente“, dichiarava Loreno Bittarelli dell Uri, una delle sigle sindacali che hanno rappresentato i conducenti delle auto pubbliche alla riunione con il titolare del dicastero di via Veneto. Festosi caroselli, cori da stadio e slogan: le auto bianche hanno festeggiato un intera notte prima di riprendere, a pieno regime, il servizio. “È stata una vittoria su tutti i fronti – urlavano alcuni tassisti davanti al Circo Massimo – certo, il Governo avrebbe potuto evitare le proteste convocandoci prima di varare il decreto e cercare una via comune“. Eppure in via Veneto tirava un aria diversa. Bersani ha cercato di trovare il lato buono della sua ritirata parlando di “pareggio in polemica con chi parla di vittoria“ ed elogiando i lati positivi della concertazione. “Non è una marcia indietro“, si affannava a dichiarare ai microfoni di Radio anch io. Eppure il giubilo del diessino Bersani non è stato smorzato soltanto dalle dichiarazioni delle sigle sindacali e di numerosi esponenti del centrodestra, ma anche dal Codacons che ha definito “un atto gravissimo“ il “cedimento del Governo alle proteste dei tassisti“. “Agli stessi tassisti hanno lasciato l arbitrio di aumentare o meno le corse, i turni e le macchine in circolazione – ha attaccato il vicepresidente dell associazione, Giuseppe Orsini – facendo saltare la doppia licenza e tutte le altre misure utili per aumentare i taxi in circolazione: complimenti alla lobby dei tassisti che ha vinto contro il Governo“. La marcia indietro di Bersani modifica gran parte della tentata liberalizzazione della categoria. Innanzitutto, l ampliamento dei turni giornalieri con la possibilità di far girare i taxi anche per tre turni avvalendosi di dipendenti o familiari dovrà avvenire sotto il controllo dei Comuni anche con sistemi satellitari. La possibilità di attivare bandi straordinari per assegnare nuove licenze potrà avvenire solo nei Comuni in cui la programmazione numerica non garantisce un buon livello di servizio. I nuovi bandi potranno avvenire sia in forma gratuita sia in forma onerosa. Nel secondo caso l 80 per cento degli introiti andrà ai tassisti, il 20 ai Comuni per finanziare un potenziamento del servizio. “Il Governo rischiava di andarsi a schiantare contro un iceberg – ha dichiarato, soddisfatto, Alfonso Faccioli del Cat – il ministro ha sbagliato a pensare che noi fossimo dei polli e a tentare una grande rivoluzione che poi si è rivelata un ammucchiata selvaggia“. Anche Dario Balotta, segretario Fit Cisl Lombardia, non nasconde affatto la sua soddisfazione: “La vertenza taxisti si è conclusa con un due a zero palla al centro e non certo con un pareggio come sostiene il ministro Bersani“. Balotta si dice “perplesso“ sia sul metodo che sul merito del pacchetto: “Non si capisce quali fossero i motivi di necessità e urgenza per inserire questa riforma in un decreto legge. Non è stata una bella idea farla cadere dall alto senza concordarla, per poi dovere fare un repentino dietro front“. Un dietro front che, anche secondo il segretario generale dell Ugl Renata Polverini, avrebbe potuto essere facilmente evitato “con un confronto avviato da subito“ anziché portare le auto bianche a uno scontro in difesa dei “propri diritti di fronte a un provvedimento figlio di un iniziativa unilaterale del Governo“. Permangono, tuttavia, alcuni dubbi. “L`unico punto di perplessità – sottolinea Fabio Parigi, portavoce di Confartigianato Taxi – riguarda il principio del bando straordinario fuori programmazione. Tuttavia il ministro ci ha rassicurato sul fatto che si tratta di una ipotesi riferita ad un ambito circoscritto e ad eventi eccezionali“. Il centrodestra ha accolto con forte entusiasmo la stangata presa dall esecutivo del Professore. “I tassisti hanno ottenuto un grande successo che ha impedito l umiliazione di un intera categoria di lavoratori“, ha sottolineato l ex ministro alle Politiche agricole Gianni Alemanno. Il successo delle auto bianche p stato, invece, letto dal deputato azzurro Isabella Bertolini come “la certificazione del naufragio del Governo Prodi“. “Bersani si è esibito in una serie di risse metropolitane con i tassisti per sviare l attenzione dei cittadini dall operazione da stato di polizia fiscale che Visco sta preparando con la scusa della lotta all evasione fiscale“, ha dichiarato il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto. Duro anche il presidente dei senatori dell Udc, Francesco D Onofrio, definendo il pacchetto Bersani “un malaccorto tentativo di esproprio“ da parte di un Governo che “aveva creduto di far bere anche ai tassisti la favola della liberalizzazione del loro servizio“. Anche il portavoce nazionale dell Udc Michele Vietti ha posto una lettura critica dell operato del numero uno di via Veneto: “O i tassisti sono stati ingannati o Bersani ha dovuto rimangiarsi uno dei punti cardine del suo pacchetto sulle cosiddette liberalizzazioni: i blitz notturni e gli annunci roboanti del Governo hanno prodotto soltanto disagi per i cittadini“.
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