20 Novembre 2009

I supermercati sono molto più cari in Italia che altrove

Londra. Brutte notizie per i consumatori italiani. Il costo della vita, nel Belpaese, è infatti molto più alto se paragonato a quello di altri quattro grandi Paesi europei. Stando a uno studio compiuto dall’associazione dei consumatori britannica "Which?", benzina, energia e persino beni di consumo in vendita nei supermercati sono molto più cari in Italia che altrove. In particolare i generi di drogheria, il cosiddetto alimentare secco, costano il 42% in più che in Gran Bretagna. "Which?", per stilare questa classifica, ha composto un paniere di 15 prodotti di marca presenti sul mercato britannico, francese, tedesco, spagnolo e italiano e ha calcolato quanto costano a una famiglia nell’arco di un anno. Risultato? Mentre in Gran Bretagna quei prodotti costano un totale di 552 sterline per comprarli in Italia bisogna sborsarne 786. Al secondo posto dei paesi più cari al supermercato c’è la Spagna (745£). Seguono quindi la Francia con 690 sterline e la Germania con 684. Ma cos’è finito nel paniere compilato dall’associazione dei consumatori britannici? È presto detto. Tra i prodotti presi in esame figurano una confezione di Nescafe, una di cereali Kellogg’s Special K, un tubetto di dentifricio Colgate, uno shampoo l’Oreal e delle lamette Gillette. I prezzi sono stati comparati il 12 ottobre 2009 attraverso i siti internet dei supermercati Tesco, Carrefour, Edeka, Carrefour ed Esselunga. Dalla lista sono stati in gran parte esclusi cibi e bevande e sono stati invece preferiti prodotti d’igiene personale o di pulizia per la casa – questo perché "Which?" voleva evitare differenze tra paese e paese e stilare un paragone diretto con prodotti presenti su tutti i mercati. Le cose non vanno meglio se ci si sposta dal carrello del supermercato alla pompa di benzina. Gli italiani, infatti, in media pagano 1.579 sterline all’anno per il carburante contro le 1.375 dei britannici. Il pieno più economico – con 1.295 sterline annue – si trova invece in Francia. Stessa solfa quando si prendono in esame le automobili: una Ford Focus nuova in Italia costa 15.876 sterline. Meno delle 18.037 che ci vogliono in Spagna ma più che in Francia, Germania o Regno Unito. Salatissima, poi, la bolletta dell’elettricità e del gas: 2.000 sterline contro le 1.217 dei francesi o le 1.234 dei britannici. Bene, invece, il prezzo di internet a banda larga: solo 421 sterline all’anno. Più che in Germania (290) ma molto meno che in Spagna (828). A conti fatti, è proprio il paese iberico a risultare il più caro – fatte le dovute proporzioni con il potere d’acquisto reale e le differenze di valuta tra euro e sterlina. Subito dopo – almeno stando alle tabelle di "Which?" – viene però l’Italia. La Gran Bretagna, invece, non è messa poi tanto male. Anche se i migliori affari, fatta la media, si possono fare in Francia.  Niente di nuovo, commenta il Codacons.  «Sono anni che diciamo che nel nostro Paese la spesa costa molto più che in Spagna, Francia e Inghilterra – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – quindi l’indagine conferma in pieno i dati in nostro possesso e le nostre reiterate denunce». Ma la ricerca inglese conferma implicitamente anche un altro dato: i consumatori italiani sono i più poveri d’Europa. «Non solo, infatti, i prezzi da noi sono più alti ma i salari e gli stipendi in Italia sono più bassi rispetto a quelli percepiti dai lavoratori spagnoli, francesi o tedeschi. E’ necessario ora più che mai anticipare i saldi, detassare le tredicesime e ridurre gradualmente i prezzi almeno del 20%».
 

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