19 Ottobre 2013

I soci di Argenta rimborsati a metà

I soci di Argenta rimborsati a metà

Era il quarto gruppo di costruzioni in Italia con 2.500 dipendenti e un valore della produzione che, nel 2002, sfiorava i 430 milioni. Poi il crack nel 2003 con un buco da 1 miliardo. Il 15 febbraio scorso si è chiuso il primo capitolo giudiziario della storia Coopcostruttori di Argenta (Ferrara): nella sentenza del procedimento penale di primo grado ci sono state otto condanne e dodici assoluzioni. L’ appello è in primavera. Questi i dati di cronaca utili per delineare il quadro. Qui però ci vogliamo occupare dei 3mila soci che avevano sottoscritto il prestito soci con la Coopcostruttori, tema principale dell’ inchiesta di Plus24 (vedi pagine 4 e 5). Ci sono in ballo circa 80 milioni: che cosa è accaduto a questi soldi e quanto è stato restituito? «Credo sia utile distinguere fra prestito sociale che ammontava a 41,5 milioni e azioni di partecipazione cooperativa (apc) a quota 37,4 milioni – ricorda Andrea Benini, 39 anni e da 2 presidente della Legacoop di Ferrara -. Questi due strumenti hanno avuto percentuali di soddisfazione diversa in virtù della differente natura. È noto che le Apc sono da considerarsi tecnicamente capitale di rischio a differenza del prestito sociale inserito tra i crediti chirografari (non assistiti da garanzie, Ndr)». I 3mila soci della Coopcostruttori, sottoscrittori di prestiti sociali e Apc, hanno visto così rientrare in parte questi soldi «grazie a una grande operazione solidaristica effettuata da Legacoop», ricorda Benini. Sono 40 i milioni donati dalle cooperative, in particolare dall’ Emilia, viene ricordato dal presidente Legacoop Ferrara. Finito qui? No, perché ci sono da ricordare un paio di fatti tutt’ altro che marginali. Innanzitutto la costituzione ad Argenta di un comitato soci, il Carspac (un migliaio di iscritti), che nel 2008 si è diviso però in due tronconi. «È accaduto quando c’ era da decidere se costituirsi o meno parte civile nel processo penale. Noi di Carspac 2 abbiamo deciso per la costituzione. Carspac 1 no»: a ricordare gli eventi è Massimo Cricca, portavoce del comitato soci Carspac 2 (580 iscritti). E i riflessi della decisione?: «Il nostro comitato – sottolinea Cricca -, dopo la costituzione in processo, ha ricevuto un contributo di solidarietà inferiore. Le percentuali sono le seguenti: 35% del prestito di solidarietà e 29% delle apc. Il Carspac 1 ha invece ottenuto il 50% di prestito sociale e il 42% di apc». Che vi sia stato un trattamento diverso lo conferma pure Benini: «Le erogazioni agli ex soci hanno seguito tempistiche diverse in relazione delle risorse fornite dalle cooperative associate e sono state interrotte nei confronti degli ex soci che hanno intentato azioni legali a Legacoop dal momento in cui è stata notificata». Da rilevare due elementi ancora: non tutti i 3mila soci sono iscritti ai comitati radicati nel Ferrarese. Soci e ex dipendenti della cooperativa di Argenta vivono anche in Sicilia e a Napoli. Inoltre, Carspac 2 e l’ associazione Codacons (avvocato Bruno Barbieri) ha presentato atto di citazione, davanti al Tribunale di Milano,nei confronti di Legacoop ed alcune banche per chiedere il rimborso di altri 20 milioni di euro (prima udienza a dicembre); da Legacoop fanno sapere che «pur comprendendone le ragioni umane, tale richiesta ci sembra del tutto impropria, perché assolutamente non motivata sul piano legale». – V.D’ A. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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