14 Dicembre 2021

I sindaci interpellano Aica sulla situazione idrica della provincia

Maggiore  trasparenza  nella  gestione  dell’Aica,  l’Azienda  idrica  dei  comuni  agrigentini.  È  quanto  chiede  il  Codacons  di  Agrigento,  attraverso  il  portavoce  provinciale  e  vice  presidente,  Giuseppe  Di  Rosa,  Codacons  che  non  è  stato  invitato  al  prossimo  incontro  tra  i  sindaci  ed  il  Cda  della  società  consortile.«Il  sindaco  di  Agrigento  e  Aica  rimbrotta  Di  Rosa  – se  non  hanno  nulla  da  nascondere  alla  città  ed  all’intera  provincia,ci  lascino  partecipare,  in  difesa  e  rappresentanza  dei  consumatori-cittadini),  alla  riunione.  Rimaniamo  in  attesa  anche  di  una  chiamata  telefonica,  noi  non  ci  formalizziamo  quando  gli  argomenti  trattati  sono  la  salute  pubblica  e  gli  interessi  dei  cittadini».  Il  Codacons  chiede  di  partecipare  per  discutere  del  mancato  rispetto  dell’accordo  per  le  opere  di  manutenzione  reti  e  impianti  afferenti  al  Servizio  idrico  integrato  e  interventi  finalizzati  alla  gestione  del  servizio»  siglato  tra  il  comune  di  Agrigento  ed  Aica  il  18  agosto  2021  e  della  mancata  notifica  dell’ordinanza  168  del  7  dicembre  scorso  ai  condomini  della  zona  di  Fontanelle,  relativa  alla  non  potabilità  dell’acqua  per  presenza  batteri  coliformi.  «Da  questo  momento  – aggiunMiccichèMiccichè:  «Si  tratta  di  un  incontro  con  i  tecnici  e  gli  amministrativi»  ge  Di  Rosa  – attendiamo  una  chiamata,  in  caso  contrario,  torneremo  a  chiedere  al  prefetto  di  convocare  un  tavolo  di  concertazione  tra  le  associazioni  consumatori,i  vertici  della  assemblea  dei  sindaci  della  Ati  ed  Aica,  per  chiedere  lo  scioglimento  della  società  per  assoluta  incompetenza  dei  vertici  e  sulla  gestione  economico  amministrativa  che  porta  ogni  mese  perdite  per  milioni  di  euro».  Il  sindaco  Miccichè  non  vuole  replicare  a  Di  Rosa  e  si  limita  a  dire:  «L’incontro  con  i  vertici  tecnici  e  amministrativi  dell’Aica  è  stato  chiesto  per  capire  il  motivo  delle  continue  sospensioni  dell’erogazione  idrica  e  del  perché  i  parametri  non  sono,  a  volte,  conformi;  del  mancato  ripristino  delle  rotture,  ormai  tantissime,  che  obbligano  gli  uffici  a  posizionare  le  transenne  che  non  tollero  più.  Voglio  un  cronoprogramma  degli  interventi  voglio  una  documentazione  scritta,  non  mi  accontento  più  delle  rassicurazioni  telefoniche».  (

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