13 Gennaio 2022

I sindaci disobbediscono alle circolari dei prefetti «Avanti con la Dad

Non si fermano, anzi rilanciano.I  sindaci  che,  sulla  scorta  della  decisione  del  governatore  Vincenzo  De  Luca,  poi  vanificata  dalla  pronuncia  del  Tar,  avevano  firmato  ordinanze  per  sospendere  nei  rispettivi  comuni  l’attività  scolastica  in  presenza,  accolgono  solo  in  minima  parte  l’invito  al  ripensamento  arrivato  dalle  prefetture.  Mantengono  le  scuole  chiuse.E  da  Somma  Vesuviana  parte  addirittura  una  lettera  al  ministro  dell’Istruzione  Patrizio  Bianchi  per  chiedere  la  sospensione  dell’anno  scolastico.  Questa  la  richiesta  del  primo  cittadino  vesuviano  Salvatore  Di  Sarno:  «Chiedo  lei  signor  ministro,  un  grande  sforzo  ed  eventualmente  di  considerare  la  possibilità  di  una  sospensione  dell’anno  scolastico  con  recupero  nel  mese  di  giugno».  Contattato  telefonicamente  Di  Sarno  ha  chiarito  che  l’eventuale  sospensione  «dovrà  limitarsi  al-l’attualeattuale  fase  particolarmente  critica  dell’emergenza».E  ha  aggiunto:  «La  scelta  della  dad  è  probabilmente  la  più  difficile.  Ma  io  ho  il  dovere  di  proteggere  miei  concittadini.  Ed  eserciterò  le  mie  prerogative  finché  un’autorità  giudiziaria  non  me  lo  impedirà».  Non  recede  dalla  proprie  posizioni  anche  il  primo  cittadino  di  Castellammare  di  Stabia  Gaetano  Cimmino.  Fonti  comunali  chiariscono  che  il  provvedimento  di  sospensione  delle  attività  didattiche  in  presenza  fino  al  15  gennaio  è  basato,  oltre  che  sui  dati  di  crescita  dei  contagi,  anche  su  precise  richieste  di  dirigenti  scolastici.  L’ordinanza  sindacale  prevede  anche  il  divieto  di  accesso  agli  uffici  comunali,  ai  centri  anziani,  alle  biblioteche.  Compatti  primi  cittadini  della  Conferenza  della  Costa  d’Amalfi  che  hanno  inviato  una  risposta  alla  nota  della  prefettura  di  Salerno.  Il  tono  della  comunicazione,  firmata  dal  presidente  Luigi  Mansi,  sindaco  di  Scala,  dal  responsabile  della  Sanità  Andrea  Reale,  primo  cittadino  di  Minori,  è  conciliante.  Ma  la  sostanza  resta  immutata:  le  13  ordinanze  che  sanciscono  la  sospensione  delle  attività  in  presenza  restano  in  vigore.  Preliminarmente  si  chiarisce  che  «le  precisazioni  evidenziate  dalla  Prefettura,  pur  ineccepibili  dal  punto  di  vista  della  logica  giuridica,  necessariamente  escludono  una  valutazione  di  merito  sui  provvedimenti  stessi  che  trovano  invece  ragione  in  precise  considerazioni  sostanziali».  In  dettaglio,  si  ricorda  innanzitutto  che  «allo  stato  attuale  contagi  accertati  supera  la  quota  del  per  cento  della  popolazione  residente  in  Costa  d’Amalfi  ed  è  in  costante  aumento».  Inoltre  si  evidenzia  che  «le  ordinanze  sindacali  sono  state  emesse  sentita  la competente  autorità  sanitaria,  che  «sul  territorio  le  attività  di  tracciamento  di  controllo  dei  contatti  risultano  già  da  tempo  estremamente  lente  carenti  le  Usca  sono  ridotte  all’osso  sia  in  termini  di  personale  che  di  attrezzature».E  ancora:  «Le  scuole,  attraverso  le  proprie  dirigenze,  lamentano  le  inevitabili  difficoltà  andrebbero  incontro  per  l’accertata  carenza  di  strutture  di  personale  da  utilizzare  nella  concreta  applicazione  delle  procedure»,  «permane  il  problema  dell’inadeguatezza  dei  controlli  sui  mezzi  di  trasposto  pubblici».  Non  si  chiude  comunque  definitivamente  la  porta  «alla  rivalutazione  della  situazione»,  ma  solo  dopo  il  monitoraggio  concreto  delle  suddette  criticità.  Ma  c’è  anche  chi  spinge  dalla  parte  opposta.  Nel  Sannio  il  Codacons  di  Benevento  ha  inviato  una  diffida  al  prefetto  affinché  «ordini  tutti  sindaci  del  territorio  di  uniformarsi  alle  direttive  provenienti  dal  Governo,e  in  particolare  ai  primi  cittadini  di  Durazzano  San  Giorgio  del  Sannio,  artefici  di  ordinanze  in  palese  spregio  delle  normative  vigenti».  Gimmo  Cuomo 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox