I sindaci anti botti da Torino a Bari
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Cieli sobri, è la nuova tendenza: per la notte di San Silvestro fioccano i divieti. Botti e petardi al bando in più di mille comuni italiani, anche se a Napoli la bomba «Mario Monti», l’ ultimo ritrovato ad alto potenziale nel mondo dei giochi pirici illegali, rischia di fare danni. Un morto e 498 feriti, di cui 44 gravi, fu il bilancio del Capodanno 2011. Ma nel 2012, almeno all’ apparenza, si entrerà bussando piano. La sorpresa più grande riguarda Milano: qui il sindaco Giuliano Pisapia prenderà oggi la decisione finale. Per il momento, infatti, botti e petardi risultano vietati dall’ ordinanza antismog entrata in vigore ad ottobre scorso. Già, perché l’ ordinanza parla chiaro: dopo 7 giorni consecutivi in cui le colonnine delle polveri sottili, letali per la salute, sforano la soglia massima consentita, scattano i divieti. Tra cui è compreso anche quello di accendere «giochi pirici» (Marco Donzelli del Codacons ricorda che «il primo gennaio, per colpa dei botti di fine anno, il Pm10 a Milano arriva alle stelle»). E poiché da ieri sotto la Madonnina è di nuovo emergenza smog (e le previsioni non sono buone), ecco che solo una deroga del sindaco Pisapia oggi potrà consentire i fuochi d’ artificio per la fine dell’ anno. A Torino, invece, il Comune ha applicato il nuovo regolamento che tutela il benessere degli animali in città: multe da 25 a 500 euro per chi farà esplodere botti e petardi. Plaude, così, l’ ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, animalista convinta: «Spero che l’ esempio di Torino sia seguito quanto prima da tutti i Comuni italiani». In effetti, a sentire l’ Enpa, l’ ente nazionale protezione animali, alla fine saranno 1.200 i sindaci in tutt’ Italia che vieteranno i botti, a causa dei quali – secondo l’ Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) – ogni anno, nella notte tra il 31 dicembre e l’ 1 gennaio, circa 5 mila animali perdono la vita. Tra le vittime, oltre 500 cani e altrettanti gatti, ma anche uccellini e creature del bosco che muoiono di paura. L’ auspicio della Brambilla, dunque, sembra realizzarsi. «A furor di popolo – ha annunciato ieri su Facebook Michele Emiliano, il sindaco di Bari – ho deciso di adottare l’ ordinanza che vieta i botti di Capodanno al fine di tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi. Bari deve e può fare questo ulteriore salto di civiltà». Pure a Venezia scatterà il divieto: il comandante generale della Polizia municipale, Luciano Marini, ha emesso un’ ordinanza per punire con multe e sequestri, la notte di Capodanno, «comportamenti che possano turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini e dei monumenti». Mentre a Firenze l’ assessore alle Politiche del territorio, Elisabetta Meucci, invia in queste ore un appello ai concittadini: «Tutti coloro che hanno un cane o un gatto in casa lo sanno bene. Per questi nostri amici la notte di San Silvestro è un vero incubo. Perciò chiediamo a tutti di non esplodere botti e petardi, in particolare nei pressi del canile comunale». A Napoli, invece, il sindaco Luigi de Magistris può fare ben poco se non incrociare le dita e sperare («Basta con i feriti e i morti da botti illegali della criminalità organizzata, facciamo che sia un Capodanno con il sorriso»). Anche a Roma per ora nessun divieto, ma l’ ultima parola spetterà oggi al sindaco Gianni Alemanno. Decisamente originale, infine, la trovata del primo cittadino di Calalzo (Belluno), Luca De Carlo: «A San Silvestro – avverte – si potrà trasgredire, ma solo per un’ ora, non un minuto di più. Botti e fuochi saranno ammessi dalle 23.45 del 31 dicembre alle 00.45 dell’ 1 gennaio 2012. Poi in paese dovrà calare il silenzio». Twitter@CacciaFcaccia RIPRODUZIONE RISERVATA.
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