30 Giugno 2013

I sindacati: via gli incapaci o sarà default

I sindacati: via gli incapaci o sarà default

Ancora polemiche sull’ attività del governo Crocetta in seguito al severo giudizio della Corte dei Conti. Per il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava, in particolare, il presidente della Regione e i suoi assessori non devono sottovalutare quel giudizio perché “il rischio default è reale ed è dovuto allo scenario recessivo mondiale, che è in continua progressione, aggravato dalla rigidità della finanza locale. Come Cisl- ha ricordato- è una cosa che diciamo da tre anni e che è alla base delle nostre pressioni sui governi che si sono succeduti. Dopo otto mesi di un governo, quello Crocetta, che ha avuto buona volontà, ma sostanzialmente solo auspici, perché è stato impegnato solo in una lunghissima campagna elettorale, ci attendiamo il lancio, finalmente, di una politica industriale e di sviluppo che non c’ è stata fino ad ora». Per Bernava, peraltro, «fino ad oggi Crocetta si è contraddistinto per una politica di chiacchiere da politicante. Oggi è il momento di assumersi la responsabilità di essere governanti. Altrimenti si dovrà assumere il rischio di aver portato “da solo” la Regione di fronte a una catastrofe che certamente ha ereditato e che non è solo economica. Il confronto, il dialogo e la condivisione è quello che cerchiamo da tempo. E’ arrivato il momento che Crocetta capisca che deve affidarsi ad altri interlocutori e mettere alla porta i dirigenti infedeli che lo circondano, i politici distratti che mal lo consigliano. Tutte persone alla ricerca del potere. E’ il momento di un confronto serio nei partiti, nelle associazioni del lavoro e delle imprese”. “Un anno fa – ha poi ricordato Bernava – quando con il leader degli industriali sici liani, Ivan Lo Bello, noi della Cisl denunciammo il peso di 15 miliardi di residui attivi, fummo accusati di essere ascari al servizio delle imprese del Nord. Ora la denuncia viene dalla Corte dei Conti. E invece quei residui attivi sono là, iscritti in bilanci falsi che stanno affossando la Regione. Crocetta ne prenda atto e decida chi mettersi accanto in questo rilancio. Finora si è accerchiato di persone interessate e in malafede se non incapaci. Già dalla prossima settimana – ha aggiunto – ci attendiamo una inversione di tendenza nell’ uso dei fondi europei. E le nostre indicazioni sono chiare: bisogna usarli per ambiti come i rifiuti, l’ energia, l’ acqua, le infrastrutture, il trasporto locale. Osi fa o si va a fon do. E poi basta, e lo ripeto, basta con questi dirigenti infedeli e incapaci. La prossima settimana arriverà l’ organismo del ministero dell’ Economia che deve esaminare l’ operato dei dirigenti. E voglio vedere cosa farà Crocetta…”. Anche per l’ eurodeputato Salvatore Iacolino “il giudizio netto e tranciante della Corte dei Conti sul rendiconto finanziario 2012, oltre a documentare la disinvoltura con la quale la Regione marcia inesorabilmente verso il default finanziario, suona come una sonora bocciatura nei confronti del Governo regionale a conferma di un indirizzo politico approssimativo ed inconcludente”. Il Codacons, invece, dopo 2013″, ha evidenziato “contraddizioni e anomalie nella gestione del governo regionale”, facendo, di fatto, i conti in tasca al presidente della Regione e agli assessori in carica, definendo quelle spese, “le spese della corona”. “Il presidente – si sottolinea in una nota – percepisce, orientativamente, al lordo, il triplo rispetto a un normale deputato regionale”. Inoltre, “per garantire un adeguato livello di assistenza, il bilancio prevede, oltre alle spese per il mantenimento della struttura (palazzi e uffici) e degli strumenti (arredi, computer, cancelleria) e le spese del personale, anche una serie di “commodities”. «Le “spese della corona”, riferite al solo presidente – sostengono quelli del Codacons – superano i tre milioni e 200 mila euro. Il costo complessivo delle spese correnti riferite al solo Palazzo d’ Orleans lambisce i 4 milioni. Il totale raggiunge la considerevole cifra di 3 milioni 978 mila euro». In quanto al costo del personale, seppure fra le righe, si prende atto, però, che per la parte di competenza del presidente della Regione, si è registrato un certo risparmio. “I componenti degli uffici di staff degli assessorati – si sottolinea nella nota del Codacons – sono attualmente 180: nel 2012 gli uffici di staff sono costati oltre 713 mila euro, mentre il costo previsto, nel 2013 è di circa 520 mila euro, con un risparmio di quasi 200 mila euro». Di contro, per il resto del personale, “il solo trattamento accessorio dei dirigenti regionali costa cinque milioni e mezzo l’ anno. Gli stipendi dei dirigenti sforano i 300 milioni l’ anno. Le retribuzioni raggiungono 104 milioni 176 mila euro. Gli oneri sociali arrivano a 196 milioni. Il costo complessivo del personale regionale sfiora il miliardo: 867 milioni, 601 mila euro, salvo errori e/o omissioni».i.
michele cimino

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