19 Novembre 2020

I sindacati fanno fronte comune: Ordinanza su sicurezza e spostamenti

A prescindere dalla decisione del Tar Bari, occorrerà un’altra ordinanza regionale che garantisca sicurezza all’interno delle scuole e nel trasporto pubblico locale». I sindacati fanno fronte comune: in attesa che la giustizia amministrativa si pronunci in merito al ricorso presentato da Codacons e altre famiglie leccesi contro l’ordinanza regionale di chiusura delle scuole del 28 ottobre scorso, Cisl e Uil Scuola Puglia ribadiscono la necessità della didattica a distanza per tutti gli studenti degli istituti di ogni ordine e grado, visti i contagi crescenti registrati nelle ultime settimane tra alunni e docenti. Ma a condizione che siano modificate le attuali ordinanze regionali: né quella del 28 ottobre, né quella del 6 novembre, infatti, rappresenterebbero la soluzione adeguata per contrastare la pandemia, in questo momento così delicato. Ritiene necessario lasciare a casa anche i piccoli alunni della scuola dell’infanzia per esempio, Giovanni Verga, segretario Uil Scuola Puglia. Un elemento che invece non è contemplato nell’ordinanza regionale più restrittiva, quella del 28 ottobre. «Prendiamo atto della situazione pandemica, che nel tempo è evoluta in peggio – premette Verga -. Con l’esecutivo regionale abbiamo raggiunto una decisione molto dolorosa, proponendo la chiusura totale delle scuole, che riteniamo non siano più sicure: quello che si sarebbe dovuto fare prima non è più at- per il momento, per questo, a prescindere da cosa deciderà il Tar Bari, il contenuto dell’ordinanza di Emiliano va rivisto nella maniera più assoluta, includendo anche le scuole dell’infanzia Il provvedimento del 6 novembre, infatti, non contempla anche per quest’ultima una messa in sicurezza: abbiamo sezioni di 28 alunni e senza ulteriori spazi. Se oggi si manda un alunno a scuola, nessuno si accorge se entra con la febbre oppure è sano. Eppure avevamo chiesto che fossero attivati i presidi sanitari in ciascuna scuola, che si effettuassero i tamponi e la misurazione temperatura all’ingresso Anche sui trasporti la politica è andata in vacanza per tutta l’estate basti pensare che solo il 29 ottobre la Giunta regionale ha deliberato di stanziare 4 milioni di euro per implementare le corse e alleggerire il carico. Ora, quello che si deve fare a presscindere dalla alla giustizia amministrativa, è che la Regione assuma una decisione seria di concerto con il Governo», conclude Verga. anche Roberto Calienno, segretario Cisl Scuola Puglia, ritiene necessaria una ulteriore ordinanza regionale, in cui Stato e Regione trovino un’unica linea: «Siamo l’unica regione d’Italia in cui stiamo lasciando a un giudice la decisione su come fare scuola, è paradossale – commenta Calienno -. Miur e Regione dovrebbero avere lo stesso orientamento, al di là delle ideologie e delle diatribe politiche. Il dato pandemico effettivamente è diventato preoccupante, allora qualcuno si assuma la responsabilità di chiudere le scuole, ma non fino a maggio o fino alla erogazione del vaccino anti- non possiamo creare un danno educativo così grande, né possiamo far pesare queste scelte sbagliate su chi ha meno possibilità, aggravando la dispersione scolastica. E nel frattempo, bisogna mettere le scuole e i trasporti in sicurezza. Questa vicenda ci deve servire da insegnamento per il futuro, non vogliamo si ripeta la stessa

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox