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4 Novembre 2010

“I siciliani un popolo di matti?”

Eccessivo uso di farmaci ad hoc

Palermo. La Sicilia è la regione d’Italia dove risiedono più malati di mente: sembrerà strano, ma è vero. Nell’Isola, infatti, il 5,7% della popolazione consuma farmaci per curare la schizofrenia, i disturbi bipolari e mentali. Un dato superiore rispetto a Lazio, Emilia Romagna, Campania e Lombardia.
Il dato è emerso da uno studio condotto da oltre un anno dal Codacons nazionale in collaborazione con l’OsMed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) che assicura il monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata a livello nazionale e regionale tramite l’elaborazione di oltre 500 milioni di ricette prescritte dai medici di medicina generale e inviate da circa 18mila farmacie del territorio.
Ed è proprio questo lo strumento necessario e insostituibile per la determinazione dello sfondamento del tetto di spesa programmato e per l’adozione delle misure di ripiano.
«E’ stata rilevata – osservano dal Codacons – una forte diversificazione regionale della spesa a carico del Servizio sanitario nazionale per l’acquisto di farmaci. Ma anche sul fronte delle malattie non sembra esserci omogeneità sul territorio: basti pensare che la Sicilia detiene appunto il record del consumo di farmaci contro la schizofrenia e i disturbi mentali».
A tal proposito, l’associazione per la tutela e i diritti dei consumatori ha presentato una denuncia alla Procura della Corte dei conti e ai Nas sui costi sanitari in Sicilia. Secondo l’associazione, sarebbe emersa una forte incongruenza nella spesa a carico del Servizio sanitario nazionale per l’acquisto di farmaci.
Ma come è nata questa indagine? Condacons e OsMed hanno preso in esame il consumo di 16 farmaci, i più diffusi in Sicilia, Lombardia, Emilia Romagna e Campania negli anni 2007, 2008 e 2009 e, come hanno spiegato dall’ufficio stampa nazionale dell’associazione, «abbiamo constato come, soprattutto in Sicilia, ci sia stato un forte consumo di due farmaci per la cura della schizofrenia e di altri disturbi mentali. Questo non significa che tutti i siciliani siano dei matti, ma vogliamo capire il motivo di questa diffusione così elevata di questi tipi di medicinali e di cosa ci sia veramente dietro a questo "business". Sono dei dati certificati ed inconfutabili».
I dati di questo studio vengono illustrati questa mattina a Roma nel corso di un convegno che si terrà nell’aula Agostini dell’ospedale San Gallicano.
L’incontro, patrocinato dal ministero della Salute rappresenta «la conclusione di un anno di monitoraggi e ricerche, avviate all’interno del progetto «Sentinelle della salute», promosso con lo scopo di monitorare dati e notizie sulle abitudini, le conoscenze e le necessità dei cittadini in materia di salute.

 

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