I saldi? Zamponi e pandori piuttosto che un vestito
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Cravatta o zampone? Non ci sono dubbi, meglio la “sostanza”. «Lo avevamo notato già prima di Natale – dice Fabio Galli, presidente regionale del Codacons, l’ associazione dei consumatori – la tendenza a Modena quest’ anno era quella di non fare un regalo tradizionale, cioè un maglione, un paio di scarpe ma di puntare sul pacco alimentare. Un tempo semmai sembrava offensivo, ora invece che esiste una cultura del prodotto locale, del km zero, è gradito ed molto ambito. A maggior ragione ora, che gli stessi prodotti sono messi in vendita a forte sconto, vanno a ruba. I saldi a Modena dicono panettoni e cotechini, Vorrà dire che per qualche tempo, invece di fare colazione con i biscotti, le famiglie modenesi inzupperanno il caffelatte con la fetta di pandoro». Tendenza confermata nei supermercati cittadini, dove i sopravvissuti alle grandi abbuffate, dolci, insaccati e vini sfilano in bella mostra forti degli sconti altissimi. I carrelli ne sono pieni. È lo specchio di ciò che accade anche nel resto del Paese, confermato da una indagine on line effettuata dalla Coldiretti. «La crisi – sottolinea Coldiretti, ha cambiato le priorità penalizzando maggiormente beni come l’ abbigliamento rispetto al cibo. Per la prima volta quest’ anno gli italiani che vanno a caccia di panettoni, pandori, torroni cotechini, zamponi e spumanti messi in saldo dopo le feste superano quelli interessati all’ acquisto dei capi di abbigliamento». L”indagine on line della Coldiretti evidenzia che «il 66 per cento degli italiani acquisterà prodotti alimentari delle feste in offerta a partire soprattutto dall’ ultimo giorno di festa, mentre scendono ad appena il 58 per cento quelli interessati all’ acquisto dei vestiti e calzature nei saldi invernali». Tutto questo, ancora una volta, è dovuto alla situazione economica delle famiglie che già non si erano dimostrati scialacquoni nemmeno nell’ imbandire la tavolata di Capodanno e di Natale. Tanta tradizione i poche abbuffate nei locali. «La crisi – sottolinea la Coldiretti – ha dunque cambiato le priorità degli italiani penalizzando maggiormente beni come l’ abbigliamento rispetto al cibo, la cui spesa peraltro quest’ anno è stata contenuta nei pranzi e nei cenoni di Natale». Secondo l’ indagine on line della Coldiretti in particolare «il 30 per cento degli italiani compra dolci come panettoni, pandori e torroni in sconto, il 10 per cento cerca cotechini e zamponi in offerta, il 10 per cento spumanti e liquori, il 16 per cento altri prodotti come lenticchie, frutta secca o pacchi misti». In fin dei conti ormai a forza di stangate ovunque e in tutti i settori, l’ unico ambito in cui si può risparmiare è quello della cucina, area frigorifero. «A conclusione delle festività di fine anno con l’ Epifania, c’ è infatti l’ opportunità di risparmiare sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta spesso – rileva la Coldiretti – di molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno, tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall’ uno per due al due per tre». Stefano Totaro.
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