10 Gennaio 2012

I saldi non salvano il commercio  

I saldi non salvano il commercio
  Secondo i dati delCodacons c’è stato un calo delle vendite intorno al 25%

 
Una situazione negativa al di là di ogni aspettativa". È unanime il commento dei commercianti ciociari in merito all’ andamento dei saldi 2012. L’ assalto ai negozi non c’ è stato. I consumatori sono diventati più accorti, spendono meno e con maggiore difficoltà. Per testare dal vivo l’ andamento dei ribassi, abbiamo fatto un giro per le vie del centro. Muovendoci fra via Aldo Moro e corso della Repubblica, ci siamo imbattuti in vetrine che promettono sconti considerevoli (fino al 70%) tanta gente a passeggio, ma poca ressa nei negozi. L’ impressione è confermata dal Codacons che in una nota scritta ha reso pubbliche le stime: "Prosegue il trend negativo dei saldi invernali, con un calo delle vendite del 25%. Si sta verificando il flop previsto. Non vi è stata alcuna corsa agli acquisti, nelle vie dello shopping i cittadini girano ma non comprano, e chi lo fa si limita a spese di piccola entità. Solo gli outlet e le grandi firme registrano un accettabile volume di vendita. Stimiamo che soltanto il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto durante i saldi, e a pieno regime gli sconti invernali vedranno una contrazione delle vendite del 30% rispetto al 2011". Lo conferma anche la maggioranza dei commercianti ascoltati: "Non sembra periodo di saldi – hanno dichiarato quasi all’ unanimità – Negli anni passati la situazione era ben diversa. Nemmeno i clienti abituali sono venuti a trovarci". Nei negozi di alta moda, la situazione un po’ migliora, segno che la crisi sta colpendo soprattutto il ceto medio-basso. Altro dato importante, come ci riferiscono i proprietari delle boutiques, è che "per la prima volta abbiamo avuto buoni acquisti da parte dei cinesi, gli italiani sono davvero in crisi". I commercianti, inoltre, rincarano la dose: "È colpa dei franchising a basso costo". Dall’ abbigliamento alle calzature, passando per gli accessori e i cosmetici. I saldi – almeno quelli proclamati – sono sempre più vertiginosi: fino all’ 80%. Anche lo shopping online sta crescendo esponenzialmente e ormai sta prendendo piede in Ciociaria. Sono tantissimi i giovani che quotidianamente scelgono l’ e-commerce perché "ha prezzi vantaggiosi in ogni periodo dell’ anno, è disponibile ventiquattro ore su ventiquattro, è facile, comodo e veloce. C’ è però una piccola minoranza di commercianti che è fiduciosa: "Da oggi (ieri ndr) la città si ripopolerà e il periodo dei saldi potrà partire a pieno ritmo – ha dichiarato positiva una commerciante – Con questo bel sole molte persone hanno approfittato per fare gite fuori porta e sciate sulle imbiancate montagne dei dintorni tralasciando lo shopping. Questa settimana avremo il quadro completo della situazione e potremo tirare le somme. Io sono fiduciosa". Resta da capire, quindi, se con il rientro dei vacanzieri in città il trend si invertirà. Altro dettaglio da valutare è che molti cittadini attendono i saldi del 50%, visto che la maggioranza dei negozianti in questi giorni ha proposto il 20 e il 30%. Da parte sua, il Comune ha voluto incoraggiare la vendita al ribasso concedendo l’ ok all’ apertura festiva. I commercianti di via Aldo Moro, infatti, sono rimasti aperti il giorno dell’ Epifania e domenica, vendendo sì ma senza registrare un forte incremento. C’ è chi dice che ormai la crisi è diventata uno stato mentale e anche chi può spendere non osa. Per ora rimaniamo in attesa delle svendite totali. I ciociari ne approfitteranno?

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