I saldi estivi giocano ancora d’ anticipo
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fonte:
- La Stampa
E saldi siano. Da oggi, con l’ ormai consueto anticipo, scatta anche nel Ponente la stagione dei prezzi ribassati. Per le 5580 imprese commerciali della provincia (dati Infocamere del 2012: sono l’ 1,1% in meno del 2011) si profila la possibilità di riequilibrare una situazione compromessa dal crollo dei consumi e dall’ aumento delle spese, anche se le stime Codacons a livello nazionale prevedono un calo del 13% rispetto all’ anno scorso.I saldi dureranno 45 giorni, fino al 19 agosto. Cosa si spettano i rappresentanti di categoria? Dice Roberto Sbriscia, presidente provinciale Federtessili-Confcommercio: «A livello nazionale, come Federmoda, stiamo avviando un sondaggio in vista di una possibile modifica dei saldi: se non è possibile cambiarli, tanto vale farli sparire. Partono troppo presto: quest’ anno prendono il via proprio con l’ avvio della stagione dal punto di vista meteorologico, visto che l’ estate si è fatta attendere. Tutti noi speriamo di recuperare qualcosa dopo un periodo nero, ma il mio settore, quello dell’ abbigliamento, è in calo dal 1992. Il termometro si avrà da metà settimana prossima».Aggiunge il direttore provinciale della Confesercenti, Giovanni Cosentino: «Tradizionalmente i saldi servivano a smaltire gli stock invenduti. Ora però arrivano a inizio stagione, in un periodo di grande calo nei consumi. Per i clienti c’ è comunque l’ opportunità di fare buoni affari, anche grazie all’ attrattiva delle “Notti bianche” in Riviera. Ci stiamo preparando da tempo. Contiamo pure sui turisti stranieri, che stanno sostenendo il comparto: ad esempio a Sanremo sono in aumento i russi. Il problema è che la crisi continua a far chiudere aziende. La situazione è preoccupante».Commenta il presidente provinciale Assoutenti Santino Camonita: «I consumi sono in continua discesa e siamo tornati a livelli di 15-16 anni fa. L’ esistenza dei saldi è di per sè un retaggio di un commercio che non esiste più: i prezzi scontati si trovano sempre e ovunque. Basta saper cercare. Un po’ di movimento commerciale comunque ci sarà: vale la pena farsi un giretto, soprattutto per i capi d’ abbigliamento più pregiati. Non si può esercitare il diritto di recesso o ripensamento, ma, in caso di un difetto di conformità dell’ acquisto, si può pretendere la riparazione (se riporta come nuovo l’ oggetto), cambio o restituzione di quanto pagato».
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