5 Luglio 2021

I saldi della ripartenza (sperata), poche code ma buoni affari. Per i negozianti è il ritorno alla normalità

Non è stata la giornata del secolo per i saldi torinesi ma nessuno si aspettava che lo fosse. Soddisfatti comunque i commercianti che, se attendono la fine delle otto settimane di sconti per fare un bilancio, non rinunciano all’ottimismo. ” È difficile anche fare un paragone con l’anno scorso quando i saldi ufficiali erano partiti con un mese di ritardo”, spiega Micaela Caudana, presidente della Federazione settore Moda di Confesercenti e titolare dei negozi “Michi” a Torino. ” Forse siamo partiti un po’ sottotono rispetto a quello che mi aspettavo ma in generale la risposta dei clienti è buona. C’è voglia di acquistare anche se con attenzione”, dice. Tanta gente nei negozi, tanti con i sacchetti degli acquisti in mano. Il tempo incerto ha convinto tanti a restare in città. “Le persone stanno iniziando adesso a riappropriarsi delle proprie abitudini e tra queste c’è anche lo shopping – dice Gianfabio Vanzini, presidente del gruppo Moda di Ascom e titolare del marchio Ajarà – Ci vuole qualche tempo a tornare alla situazione precedente al 2019 ma siamo ottimisti. È importante, però, che non ci siano nuove restrizioni in autunno che possano frenare questo nuovo avvio”.

L’Ascom prevede una spesa media di 100- 150 euro per famiglia. I clienti stanno approfittando di sconti che sono in media più alti del solito. Il Codacons ha sottolineato come molti commercianti siano partiti con una strategia aggressiva e sconti da subito al 50 per cento. L’obiettivo è raggiungere i livelli di vendita del 2019 da qui fino al 28 agosto.

Non c’è la fila fuori ma c’è tanta gente anche negli outlet. ” I dati si avvicinano ai livelli pre covid – assicurano dalla direzione di Torino Outlet Village che ha prolungato l’apertura fino alle 21 nei week end – l’affluenza è stata molto alta fin dalle prime ore di apertura ” . Anche le abitudini dei clienti stanno tornando al periodo pre- pandemia: basta tute da casa e oggetti per cucinare, sono riapparsi nell’elenco delle occasioni da cercare gli abiti da cerimonia.

Sono tornati i turisti dall’estero, soprattutto Francia e Svizzera. ” Il primo sabato di questi saldi è andato meglio del primo giorno di sconti del 2020 – commenta Stefano Vaccaro, direttore di Serravalle Outlet – anche se manca ancora quella fetta di turismo che arriva dall’oriente. È tornato invece il turismo europeo. I vaccini hanno dato il giusto ottimismo ” . Un anno e mezzo di pandemia ha insegnato ai negozianti a gestire file, distanze e spazi nei negozi e nei camerini: questo ha reso lo shopping nel primo giorno di saldi più fluido e piacevole rispetto a un anno fa. ” Anche poter togliere la mascherina all’esterno regala un nuovo senso di libertà”, conclude Vaccaro.

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