fbpx
13 Gennaio 2016

I risparmiatori: “Finora nessuno ci ha tutelato”

I risparmiatori: “Finora nessuno ci ha tutelato”

APERUGIA-Volevano rendere in maniera plastica lo sconforto e la rabbia che vivono da quando il decreto salva banche ha mandato in fumo soldi e tranquillità. Per questo davanti alla Consob si sono presentati muniti di cartelli variopinti e inclini ai cori. E’ andato in scena ieri a mattina a Roma il presidio promosso da Federconsumatori, Adusbef e il comitato “Vittime del salva banche” con rappresentanti anche del Codacons. I risparmiatori “traditi” si sono concentrati davanti alla sede di quell’ organo di vigilanza che ritengono non li abbia tutelati. “Dov’ era la Consob mentre i risparmi dei cittadini prendevano il volo?”, è l’ interrogativo che pongono. Dall’ Umbria è arrivato il pullman organizzato da Federconsumatori. Cinquanta persone più quelle che si sono spostate con mezzi propri. Da Passignano sul Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino, Sigillo, Spoleto, Foligno, Perugia (Ponte Valleceppi). “In tutto c’ erano quattrocento partecipanti”, fa i conti il presidente Alessandro Petruzzi, “provenienti anche da Abruzzo, Marche, Roma, Napoli, Arezzo, Ferrara…”. Tra i presenti, non pochi “si dannano perché sentono dire da qualcuno che in fondo loro sono speculatori”. Anche Petruzzi sul punto si scalda. “Ma come si fa a pensare che siano speculatori operai, professori, piccoli commercianti?”. Qualcuno ha raccontato la sua storia. “Un uomo di Gubbio – dice Petruzzi – non era cliente di Banca Etruria ma è stato contattato nel 2013 da chi gli ha detto che se apriva un conto e comprava qualche azione avrebbe avuto anche obbligazioni a buon prezzo e con buon rendimento. Lui aveva chiarito di non voler rischiare, ma era stato rassicurato. Ha perso 25mila euro”. Ma c’ è anche il pensionato che ha sempre e solo lavorato e ha perso i soldi che sperava fossero un investimento per il futuro dei figli. Per non dire di un signore che aveva venduto una casa per comprarne un’ altra nel 2013, e, dovendo aspettare un po’ per l’ acquisto, era stato “convinto” a investire in obbligazioni subordinate: “Per fortuna ci ho messo solo 10mila euro altrimenti ne avrei persi quasi 200mila”. “Perché si consigliava di investire in certi prodotti anche quando ormai l’ istituto di credito era nel mirino della Banca d’ Italia? Gli organismi di vigilanza non dovevano forse intervenire?”, domanda Petruzzi. Intanto Federconsumatori sta programmando gli appuntamenti per scrivere insieme ai cittadini le denunce individuali. “Per alcune ipotesi di reato, si può procedere anche a livello locale”, ricorda infatti l’ associazione. “Gli avvocati Doretta Bracci, Alessia Lanterna e Maddalena Uncino sono andate in procura a rappresentarci nell’ ambito dell’ indagine coordinata dal pm Cicchella”, rende noto Petruzzi. “Si dice sempre chela giustizia è lenta, ma stavolta è esemplare per tempistica, si è mossa come un treno. In meno di un mese, hanno acquisito documentazione e ci hanno ascoltato. L’ indagine sembra davvero partita. Siamo fiduciosi”. Una precisazione: “Nessuno ha intenzione di perseguire il semplice funzionario che magari è stato colpito a sua volta ed è vittima del ‘sistema’. Ma raccontare le storie della gente alla magistratura è importante”. Oggi si riunisce la direzione di Federconsumatori con il presidente nazionale Trefiletti per mettere a punto i pas saggi successivi. B.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox