17 Febbraio 2019

I risparmiatori: «Ci aspettiamo pene esemplari»

`tutti in trappola con il passaparola e i super rendimenti c’ è chi deve recuperare 8 milioni per 303 investitori traditi
LE PARTI CIVILI CORDENONS Una pena esemplare. Questo chiedono i 303 risparmiatori che si sono messi nelle mani dell’ avvocato Luca Pavanetto per recuperare qualcosa come 8 milioni di euro. Sono risparmiatori del Portogruarese, della zona di San Donà e di Pordenone. Ma anche persone che abitano all’ estero. «Direi – spiega il legale – che è un fenomeno che abbraccia tutta l’ Italia, oltre a qualche paese europeo. Gli investitori sono stati avvicinati con i metodi più vari, ma il vecchio sistema del passaparola era il più efficace». Con il senno di poi è facile giudicare, ma all’ inizio – come osserva Pavanetto – gli importi che Fabio Gaiatto distribuiva con la Venice Investment Group erano pazzeschi. «Sono stati distribuiti 28 milioni di euro a titolo di interessi – spiega – E questo ha costituito un grosso volano, per cui era evidente che tutti si fidavano della piattaforma forex di Gaiatto. Io devo recuperare circa 8 milioni e i clienti mi chiedono di ottenere una sentenza esemplare. Si aspettano che non ci sia qualche scappatoia che consenta a chi ha commesso questo tipo di reati un’ uscita facile, vogliono una sentenza esemplare e che sia avviato un percorso di risarcimento serio, attraverso i sequestri che la Procura ha già ottenuto». I sequestri degli immobili potrebbero fruttare circa 4 milioni. «Per il resto – afferma il legale – dovremo andare a verificare la posizione di tutti gli altri promotori e le scelte processuali che faranno. Chi ha percepito centinaia di migliaia di euro – e non mi riferisco alle piccole posizioni – secondo me dovrebbe cominciare a pensare che il suo patrimonio dovrebbe essere messo in quota parte a giusto risarcimento delle persone che hanno patito danni patrimoniali così rilevanti». Ai 303 risparmiatori di Pavanetto, si aggiungono i 160 del collega Michele Peretto e i 51 dell’ Afue (pronta con un’ altra infornata di oltre 300 persone per la prossima udienza). L’ avvocato Fabio Gasparini ieri rappresentava altre 17 persone e il legale trevigiano Aldo Pardo si è costituito parte civile per ulteriori 80 vittime. Nella trappola di Gaiatto sono finiti anche gli 11 risparmiatori che si sono affidati agli avvocati Gianluca Liut e Ilaria Girlando. Stesso destino per i 18 – soprattutto portogruaresi – che tutela Geni Drigo. «Anche i miei clienti – spiega quest’ ultima – hanno saputo della Venice Investment Group con il passaparola. Amici e parenti descrivevano investimenti altissimi, ma quando hanno chiesto la restituzione del denaro tutto è crollato. Sono molto preoccupati, sperano di recuperare qualcosa. Sono fiduciosi, perchè Procura e investigatori hanno fatto un ottimo lavoro di ricerca». Oltre a rappresentare Codacons, l’ avvocato Daniela Magaraci si batterà per far ottenere un risarcimento a un operaio di 42 anni che abita a Pasiano di Pordenone e che era stato messo in contatto con Venice attraverso un amico di cui si fidava: «Anche il mio assistito ha perso una somma rilevante e ha deciso di costituirsi perchè spera nel recupero del denaro. È sempre utile provare, speriamo di fermare questa truffa». È la stessa speranza degli avvocati Andrea Stefani (8 parti civili) e Tommaso Barbieri (3), arrivati da Modena, perchè Venice ha fatto vittime anche in Emilia Romagna. Come potrà la Procura recuperare così tanto denaro? E, soprattutto, chi ha la precedenza sulle proprietà croate di Fabio Gaiatto sequestrate dell’ autorità giudiziaria italiana? Ieri, in udienza, c’ era infatti anche il curatore fallimentare dello Studio Holding doo, la società amministrata da Najima Romani dichiarata fallita dal Tribunale di Pisino. È quella a cui sono intestati tutti i beni immobili. C.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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