14 Novembre 2018

I risparmiatori a Bitonci: ristoro a Pmi e soci storici

Tre pagine di modifiche al testo del governo sono state inviate dal Veneto a Roma. Destinatari i sottosegretari all’ Economia Massimo Bitonci e Alessio Villarosa. A sottoscriverle alcune associazioni dei consumatori: Adusbef, Codacons, Consumatori Attivi, Ezzelino da Onara, Federazione Autonoma Piccole Imprese, Movimento Diritti Europei, Movimento Difesa del Cittadino – Veneto, Per Veneto Banca, Risparmiatori Azzerati Carife, Unione Nazionale Consumatori. “Sotto accusa” è l’ articolo 38 della legge di bilancio per il 2019 che istituisce il Fondo Ristoro dei risparmiatori. Per prima cosa chiedono di garantire la posizione dei cosiddetti soci storici (quelli che hanno acquistato decenni or sono le azioni delle banche), assegnando all’ Arbitro per le controversie finanziarie presso la Consob la competenza a decidere sulle domande risarcitorie «traenti titolo dalle false informazioni contenute nei prospetti pubblicati dalle banche anche successivamente all’ acquisto o alla sottoscrizione delle azioni». «I risparmiatori traditi – afferma Matteo Moschini, presidente dell’ associazione Movimento Difesa del Cittadino del Veneto – sono disposti ad accettare la percentuale del 30% del danno subito solo qualora, per il residuo, potranno coltivare le azioni giudiziali in essere e quelle in fase di preparazione». Le associazioni chiedono di essere coinvolte anche nel processo di scrittura del regolamento cui l’ Acf dovrà attenersi. Inoltre l’ Arbitro dovrà provvedere d’ ufficio all’ acquisizione degli atti e dei documenti dei procedimenti penali pendenti. «Riteniamo indispensabile – ha commentato Patrizio Miatello, presidente di Ezzelino III da Onara – che l’ esecutivo effettui un monitoraggio delle attività della Sga, eventualmente anche tramite l’ inserimento di alcuni rappresentanti delle associazioni. E sospenda le procedure esecutive avviate verso persone fisiche e giuridiche». L’ accesso al Fondo deve avvenire attraverso un triplo binario: pronuncia favorevole dell’ Arbitro; sentenza di condanna, anche solo di primo grado, del giudice penale; ammissione al passivo delle liquidazioni delle banche. Per Matteo Cavalcante, presidente dell’ associazione Per Veneto Banca, c’ è «la necessità di prevedere misure di ristoro per azioni e obbligazioni a favore delle persone giuridiche che siano attività a carattere finanziario e siano classificate come clientela retail». —

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