25 Ottobre 2001

«I ripetitori? Per il Comune sono come fioriere»

L`associazione dei consumatori chiede di passarli da “arredo urbano“ ad oggetti urbanistici nel Regolamento al vaglio del Consiglio

«I ripetitori? Per il Comune sono come fioriere»


Il Codacons si schiera coi piccoli proprietari contro il deprezzamento fino al 35%

Nasce anche a Modena il Codacons e si allea con i cittadini nella battaglia per regolamentare l`installazione di ripetitori per cellulari. Non solo: chiede un adeguamento comunale alla legge regionale, una valutazione d`impatto ambientale (finora troppo superficiale) e stringe un patto coi piccoli proprietari per combattere il deprezzamento degli immobili esposti all`«antenna selvaggia».

«Il Codacons non è contro i ripetitori cellulari ma contro la loro installazione selvaggia». Parla l`avvocato Bruno Barbieri di Bologna che col collega Giuliano Sartori di Modena rappresenta il referente legale dell`associazione per i consumatori. E il Codacons apre i battenti a Modena inserendosi subito nella battaglia sanitario-ambientale dell`anno: quella sull`installazione dei ripetitori per cellulari. Un tema scottante che verrà discusso lunedì in Consiglio Comunale: verrà presentato il regolamento messo a punto dall`assessorato all`Ambiente.
Il Codacons non ha perso tempo, ha definito una serie di obbiezioni e suggerimenti su questo Regolamento e chiederà al Comune alcune varianti importanti sul tema, forte dell`alleanza stabilita con Assppi, l`associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari. Ad esempio sulla concezione di antenna cellulare: incredibilmente, oggi appare considerata un oggetto di arredo urbano. Come una fioriera. Il Codacons vuole che venga considerata elemento urbanistico da inserire in un contesto preciso, cioè in «aree omogenea», zona prive di ricettori sensibili come scuole, ospedali eccetera. «A Modena sono già attive 90 antenne e 40 possono entrare in attività col piano 2001. Poi ci saranno i piani 2002 e seguenti. E` chiaro che la questione va governata – spiega l`avvocato Barbieri – La Regione ha emanato una legge, che non vieta ai comuni di intervenire nei Piani regolatori definendo aree dove collocare i ripetitori. Alcuni lo stanno già facendo. Ora vorremmo toccasse a Modena. Abbiamo parlato con l`assessore provinciale Giovanelli. Si è detto disponibile a considerare la proposta; ora proporremo la presenza di un rappresentante dei consumatori nel comitato provinciale per le stazioni radio-tv. E cercheremo di evitare la diffusione di ripetitori a macchia di leopardo in provincia».

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