17 Giugno 2011

I rincari vanno in tavola “In un anno 250 euro”

Coldiretti: colpa della benzina, l’86% delle merci viaggia su gomma Coop Italia: prevediamo il 5% di aumento sui prodotti alimentari

ROMA L’inflazione a maggio si ferma al al 2,6%, l’asticella dei prezzi su base annua resta così al livello già segnato ad aprile. Una pausa che arriva dopo una lunga serie di rialzi ininterrotti. La corsa andava avanti, infatti, dal dicembre scorso e ha portato nel giro di circa mezzo anno il tasso a innalzarsi quasi un punto percentuale. Il raffreddamento dei listini, confermato dall’Istat, si ritrova anche nel confronto mensile, con un’indice quasi piatto (+0,1%).
Ma se si guarda ai prodotti che rientrano nella lista della spesa quotidiana, il quadro cambia. L’Istituto di statistica segna un aumento record del cosiddetto carrello della spesa, con un rialzo dei prezzi del 3,5%, il livello più alto dal ottobre del 2008. A pesare sono sopratutto gli alimentari (+2,9%), ai massimi da oltre due anni.
Non si abbassa, così, la guardia sull’inflazione. E la questione rimane aperta anche a livello europeo. Nonostante oggi l’Eurostat registri un calo del tasso, sia nei Paesi dell’Unione monetaria (a 2,7% da 2,8%) sia nell’intera Ue (3,2%), la Bce avverte che il rischio di rialzi resta, e giudica «necessario tenere un atteggiamento molto vigile», dicendosi pronta a intervenire «con fermezza e tempestività».
Tornando all’Italia, si fa sentire lo scarto tra l’indice generale dei prezzi al consumo e quello che tiene in conto solo i prodotti acquistati con maggiore frequenza. Si tratta di un gap pari a quasi un punto percentuale (2,6% contro 3,5%). A far schizzare in alto la spesa è il ‘food’, che risente dei forti rialzi, come quelli che hanno colpito la frutta fresca (+12,1%) e il caffè (+9,2%). Inoltre, continua l’effetto del caro-carburanti, con la benzina e il diesel che si stabilizzano su tassi a doppia cifra (verde +11%, gasolio +15,1%).
Ecco che l’allarme dei consumatori non cessa, per il Codacons «le famiglie nel 2011 dovranno pagare 250 euro in più per il solo acquisto di cibo». Sulla stessa linea Federconsumatori e Adusbef, che parlano di dati «gravissimi». Il pensiero va agli alimentari e le reazioni non mancano. Confagricoltura fa notare che «a maggio è fisiologico un aumento dei prezzi della frutta fresca», ma purtroppo, e dello stesso parere è la Cia, di ciò «non si avvantaggiano i produttori». Mentre la Coldiretti punta il dito contro la benzina, dato che in Italia «l’86% dei trasporti commerciali avviene su gomma».
Intanto il presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia, Vincenzo Tassinari, annuncia che la «crescita dell’inflazione raggiungerà il picco del 5% sui prodotti alimentari nell’anno in corso».
Anche la Banca centrale europea conferma la revisione al rialzo delle stime interne relative alla crescita economica e all’inflazione nell’area euro per il 2011. Le nuove "staff projections" riportate nel bollettino mensile, prevedono una crescita nell’area euro compresa fra 1,5% e 2,3% quest’anno, e fra 0,6% e 2,8% il prossimo. Le stime fornite tre mesi fa indicavano una crescita fra 1,3% e 2,1% per il 2011 e fra 0,8% e 2,8% per il 2012. Quanto all’inflazione, quest’anno dovrebbe attestarsi fra 2,5% e 2,7%, e fra 1,1% e 2,3% il prossimo. Le stime fornite tre mesi fa indicavano un tasso fra 2% e 2,6% per il 2011 e fra 1% e 2,4% per il 2012.
 

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