11 Agosto 2020

«I rincari? Solo durante il lockdown, ora stabili»

MILANO Petto di pollo a peso d’ oro? Non secondo Dorando Giannasi, il fondatore 75enne del chiosco di pollo più celebre della città. In piazza Buozzi dal 1967 è sempre rimasto aperto anche quando si è deciso di blindare l’ Italia a causa del Covid. Il petto di pollo, secondo la recente indagine di Codacons sui prezzi di giugno, costa in media in città 13,34 euro al chilo. «Mi pare sia una quotazione che si applica solo ai negozietti di nicchia, non è il prezzo in vigore nei supermercati» ribatte Giannasi. Qualche rincaro si sarebbe verificato all’ ingrosso ma solo qualche mese fa per effetto del lockdown: «Quando il ciclo produttivo è rientrato nella norma, i prezzi si sono stabilizzati» assicura. Nel suo chiosco il pezzo di pollo costa 16 euro e 95 «ma non è carne cruda: è lavorata, fritta dopo esser stata marinata con curry e paprika» precisa il Cavaliere e Ambrogino D’ oro. Va sempre forte il suo famoso pollo allo spiedo, passato da 4 euro e 50 a 5 euro in un anno, «l’ unica variazione di prezzo che ho fatto nel listino» rimarca. Gli appassionati del chiosco non mancano mai anche se gli assembramenti di un tempo sono banditi per le regole del distanziamento. «Non abbiamo sofferto particolarmente quest’ anno. Anzi rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso abbiamo mantenuto lo stesso numero di scontrini e qualcosa in più come ricavo». Come è possibile? «Durante il lockdown la gente si è abituata a fare della spesa in più e questa tendenza è rimasta. Senza contare che ci sono anche lavoratori in smart working che adesso consumano pure il pranzo a casa». A.L.

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