I rincari per le famiglie
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fonte:
- La Nazione
I rincari per le famiglie
PISTOIA – Anno nuovo, anno di rincari. La lista degli aumenti che sono già entrati in vigore, o che lo saranno a breve, è lunga, tocca molte fra le principali voci di spesa di ogni famiglia e si va ad aggiungere ai già numerosi costi degli aumenti dei prezzi dei prodotti. Authorities nazionali, grandi società private, enti locali sembrano quasi essersi date appuntamento al 1° gennaio per attingere dalle tasche degli italiani. Ecco quanto incideranno gli aumenti sui bilanci delle famiglie pistoiesi. Gas – La bolletta per il riscaldamento e l`uso da cucina è salita dello 0,7%, una percentuale solo apparentemente bassa, considerato che la revisione delle tariffe avviene ogni tre mesi e che pertanto non è da escludere che a marzo venga ritoccata nuovamente. Per una famiglia con consumi medi, intorno ai 1400 cubi l`anno o 116 al mese, questo solo aumento comporterà un maggiore esborso di 7 euro. Luce – La stessa autorità che gestisce la fornitura e decide le tariffe del gas ha deciso un incremento, anch`esso trimestrale, ancor più consistente. La variazione sarà, fino a marzo, di +2,5%. Ogni kilowatt/ora consumato andrà perciò a costare quasi 14 euro, al lordo delle imposte. Considerando quello che è il consumo medio pro capite, alla fine dell`anno l`aumento andrà a sottrarre più di 9 euro dal portafogli di ogni famiglia. Acqua – L`esatto ammontare delle revisioni del piano tariffario del 2005 non è ancora stabilito ma è molto probabile che la decisione di Publiacqua coinciderà col massimo consentito dalla legge: anche qui un 5% più qualche recupero, preventivo, di punto sulla base dell`inflazione programmata. Il che significa, che la spesa annuale di circa 170 euro per una famiglia di tre persone crescerà di circa 9 euro in fondo al 2006. Rifiuti – Il Comune ha stabilito un incremento del 5%, percentuale dovuta per metà alle spese di pulizia nel centro storico, per l`altra metà all`adeguamento all`inflazione. L`aumento in termini assoluti in capo a un anno sarà come sempre commisurato in base al numero dei componenti il nucleo familiare e della superficie dell`abitazione. Per una famiglia di tre persone che abita in un appartamento di 80 metri quadri la spesa annua passerà da 159 a quasi 167. Parcheggi – Aumenti non ce ne saranno, ma nemmeno ribassi. Le tariffe continueranno ad essere quelle di sempre. I parcheggi per la sosta delle automobili nelle zone centrali (corso Gramsci, piazza S. Francesco, vie Porta al Borgo, Sant`Andrea, Puccini, Amendola, piazza San Bartolomeo) continueranno a costare un euro per la prima ora e 1,60 per la successiva. Ma la vera stangata risiede nellòa soppressione di fato della sosta gratuita in quasi tutta la città. Autostrade – L`Associazione Concessionarie Autostradali ha stabilito incrementi del 2,39% equivalenti, in cifre assolute, a 2,81 euro di media. Non tutti i tratti autostradali sono però interessati alla stessa maniera e le nuove tariffe varieranno secondo quanto deciso dalla singola concessionaria. Se una famiglia pistoiese deciderà di andare a Firenze, continuerà a pagare il solito 1,40 euro al casello per 20 km, mentre per una gita a Viareggio spenderà 10 centesimi in più dell`anno passato: 4,20 euro. Viaggi più lunghi saranno in proporzione ancora più costosi: partendo da Pistoia, 16,80 e 15,10 rispettivamente per Milano e Roma. Ogni anno, si calcola, chi usa la macchina dovrebbe spendere 24 euro in più per i pedaggi autostradali. Ferrovie – Spostarsi in treno continuerà a costare quanto già deciso dopo i rincari di luglio, sia entro la regione – sola andata per Firenze a 2,70 euro – sia fuori. Considerando che il servizio peggiora di giorno in giorno, a qualcuno potrebbe venire in mente di chiedersi se anche un prezzo stabile non sia un incremento occulto. Da non dimenticare poi che, se utilizza il pullman sostitutivo pagherà 5,30 euro per Santa Maria Novella o 4,55 per Prato centrale. Banche e assicurazioni – Immancabili i rincari di inizio anno. Codacons calcola incrementi medi di 26 euro annui per una famiglia media italiana per le assicurazioni e addirittura di 50 euro pro-capite per la tenuta dei conti correnti e le operazioni bancarie.
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