11 Novembre 2007

I rincari ci sono stati fino al 7,4%

I CONSUMATORI "I rincari ci sono stati fino al 7,4%"

"Il pane non è aumentato? Veramente a noi risulta il contrario" parlano così le associazioni dei consumatori che ad ottobre avevano promosso, in città, lo sciopero della spesa contro il caro prezzi che ha colpito duramente le tasche dei modenesi. "Secondo i dati istat da noi rilevati – spiega Mauro Zanini di Federconsumatori – gli aumenti ci sono stati e sono stati significativi: sul prodotto più venduto l`aumento registrato era del +7,4% rispetto all`anno passato. Inoltre elaborare dati di spesa basandosi soltanto sul prezzo al kg del pane comune, oggi, non è il modo giusto di fotografare la realtà. I prodotti sono tanti e diversi e il consumatore acquista un po` di tutto. Per rendere l`idea degli aumenti su un prodotto tanto variegato bisogna analizzarne più tipi altrimenti l`immagine che ne deriva non è veritiera. Dare una tutela di tradizione al prodotto? Ben venga, l`importante è ricordare che la tipicità di questo prodotto sta nella storia della nostra città e che l`Italia ha un pane per ogni città. Questo, quindi, non deve diventare un escamotage per giustificare aumenti ulteriori dei prezzi alla vendita". E non è d`accordo a minimizzare sugli aumenti nemmeno Fabio Galli del Codacons che precisa: "Il cittadino oggi spende, solo per il pane, dai 20 ai 30 centesimi in più a giorno, rispetto a qualche mese fa. Vista così sembra una cifra irrisoria, ma nell`arco di un anno significa arrivare a spendere anche 100 euro in più per l`acquisto di un solo prodotto e che è un prodotto di prima necessità. Qundi a parte le medie del pollo di Trilussa gli aumenti ci sono stati eccome… Riguardo l`iniziativa di tutelare con un marchio il pane, che è alla base della nostra alimentazione, ci chiediamo in che modo questa possa aiutare il cittadino a non vedersi alleggerito il portafoglio dagli aumenti? Invece di mettere in atto strategie di promozione forse sarebbe meglio accettare l`idea di indicare per il pane, come per tutti gli altr prodotti, il prezzo alla produzione ed il prezzo alla vendita ad esempio. Questo renderebbe evidente la causa degli aumenti, perchè se continuiamo a dare sempre la colpa a qualcun altro si arriverà a dire che sono i consumatori a voler pagare di più per pura generosità…". Una buona notizia, però, c`è, anche se non ha ancora niente di ufficiale. Sembra che il Comune di Modena stia elaborando o pensando di elaborare, forse insieme alle associazioni di categoria, tra cui Confesercenti, un progetto orientato a far risparmiare i consumatori. Di cosa si tratterà? Sarà forse il"famoso" paniere a prezzo fermo agognato da tente associazioni dei consumatori?.

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