I rimborsi alluvionali spariti nel tracollo della Lehman Brothers
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fonte:
- La Stampa
ARTIGIANO. FA CAUSA ALLA BANCA
Un giovane artigiano casalese ha perso una grossa fetta dei finanziamenti ottenuti come risarcimento di danni alluvionali perché i soldi, nell’attesa di essere spesi per il ripristino dell’azienda, erano stati investiti in azioni Lehman Brothers finite con il clamoroso crac che ha messo in ginocchio migliaia di risparmiatori in vari Paesi del mondo. Ora l’artigiano si è rivolto al Codacons e il legale dell’associazione che tutela i consumatori, Paolo Missineo, ha avviato una causa civile e una penale contro il promotore finanziario e i funzionari bancari che avevano investito il denaro in quelle obbligazioni. Spiega l’avvocato Missineo: «L’artigiano aveva ottenuto un indennizzo per i danni alluvionali subiti. Una parte l’aveva utilizzata subito per i lavori più urgenti necessari alla ripresa dell’attività, una parte l’aveva depositata in banca». Era intenzione dell’imprenditore impiegare il denaro restante in ulteriori opere all’interno della ditta e nell’acquisto di nuovi macchinari, dal momento che quelli alluvionati erano stati danneggiati. Quindi il deposito in banca era solo finalizzato al risparmio, non a scopi speculativi. «Il promotore cui il mio cliente si è rivolto – prosegue l’avvocato – ha invece disinvestito parte del capitale depositato e lo ha investito in obbligazioni Lehman Brothers, con la conseguenza che il casalese ha perso tutto». In più, l’avvocato Missineo riferisce che «alcune firme apposte sull’ordine di acquisto delle Lehman Brothers e su altri documenti contrattuali sarebbero apocrife». Tra l’altro, l’artigiano è venuto a conoscenza del crac americano «leggendo i giornali e non per essere stato avvisato dal promotore o da qualche funzionario della banca di cui era cliente».
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