I ricavi nel primo semestre 2003
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fonte:
- Brescia Oggi
I ricavi nel primo semestre 2003
Roma. Dopo un avvio in «grande difficoltà», per alcuni «disastroso», che ha fatto registrare un calo «importante» negli affari, i commercianti di abbigliamento puntano tutto sui saldi dell?estate 2003. La stagione delle vendite sottocosto si avvierà, come di consueto a macchia di leopardo nelle varie regioni italiane fra un paio di settimane, ma tale è l?attesa che i commercianti azzardano già le prime previsioni. La chiusura almeno in pareggio dell?anno non dipenderà certo solo dalle svendite estive, sottolineano, ma la prospettiva è che si torni ad una maggiore vivacità di consumi e si interrompa così la spirale negativa. Parla di una flessione, nei primi sei mesi dell?anno, intorno al 7% in termini di ricavi, il presidente di Federmoda (che fa capo a Confcommercio e riunisce circa 32mila punti vendita tra dettaglio e ingrosso) Renato Borghi. «Un calo importante, significativo», ha detto, spiegando che «la situazione del settore (abbigliamento, pelletteria, calzaturiero) riflette la dinamica dei consumi generali: grande difficoltà e sofferenza. Allo stesso tempo non si registra una forbice tra i diversi comparti».
Quanto alle prospettive, è necessario «uno sforzo di volontà ad essere moderatamente ottimisti». Dunque, ha sottolineato, «se proprio non saranno saldi effervescenti, che rappresentino almeno un momento di maggiore vivacità. Un recupero che, sebbene non consentirà di riprendere quanto le aziende hanno perso nei primi sei mesi in termini di ricavi, quantomeno interromperà la spirale negativa».
«Ci aspettiamo – ha detto Ronchi – almeno un?inversione di tendenza. Anche se qualche segnale di ripresa si avrà solo nell?autunno-inverno. Per cui il recupero per chiudere almeno in pareggio l?anno dipenderà da quel periodo». Un ultimo dato, infine: i consumi nell?abbigliamento, ha ricordato, superano i 30 miliardi di euro in Italia e «il 22% di questi si realizzano durante il periodo dei saldi sia estivi che invernali».
Sulla stessa linea si è espresso il presidente nazionale della Federazione settore moda (Fismo) della Confesercenti, Alfredo Ricci : «Quest?anno – ha detto – le vendite sono state più che mai disastrose per tutti i commercianti e in ogni parte d?Italia, con un calo che orientativamente si aggira intorno al 10-20% rispetto allo scorso anno. È crisi dei consumi». H a quindi aggiunto il presidente della Fismo (che riunisce oltre 35mila aziende sulle160 mila del comparto) «Dai saldi ci aspettiamo quantomeno la possibilità di non chiudere la stagione in modo del tutto negativo».
Ad inaugurare la stagione dei saldi dell?estate 2003 sarà la Lombardia, il 5 luglio; l?ultima regione ad aprire le porte ai ribassi sarà invece la Valle d?Aosta, il 10 agosto. E, come ogni anno, in difesa dei saldi-sicuri e per evitare le ?bufalè scendono in campo i consumatori, con un decalogo e sportelli « Sos » . «Attenzione: ci provano sempre – avverte il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti. – Per rifarsi d i un anno disastroso alcuni commercianti continuano a fare i furbi e aprono a saldi fittiz i , avendo prima alzato i prezzi ad arte per poi abbassarli».
E allora, per «approfittare davvero di saldi e offerte», l?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) ha stilato un decalogo con alcuni consigli, tra cui: accertarsi che la merce in saldo sia ciò che rimane della stagione che sta per chiudersi e non vecchi fondi di magazzino; rivolgersi ai negozi di fiducia; fare attenzione che siano indicati in modo chiaro il prezzo vecchio e quello nuovo insieme alla percentuale di sconto applicato. Nelle mani dei cittadini c?è poi un altro strumento di difesa. Per segnalare eventuali comportamenti scorretti dei commercianti, infatti, l?Adiconsum ha attivato lo sportello «Sos saldi», ricordando che anche durante il periodo degli sconti è possibile pagare con la carta di credito, cambiare un prodotto o sostituirlo se è difettoso.
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