16 Gennaio 2003

I ragazzi andriesi hanno troppi cellulari?

I ragazzi andriesi hanno troppi cellulari? Ecco i dati di un monitoraggio condotto da Andria Città Sana

Il telefonino del banco accanto

Intervistati oltre mille studenti. Il boom alle medie superiori




I ragazzi andriesi hanno tanti telefonini, troppi telefonini. Il dato è emerso da un`indagine condotta da Dino Leonetti, medico oncologo, responsabile del Coordinamento Andria Città Sana. Leonetti ha reso noti i dati dell`indagine durante un incontro sul tema «Cellulari, amici della comunicazione o nemici della salute?» tenuto in città nell`ambito del progetto europeo «I giovani e la sicurezza dei prodotti» (organizzato dal Movimento Consumatori).
Leonetti ha svolto l`indagine in tre scuole: l`elementare VII Circolo «della Vittoria» (ultime tre classi), la media «Manzoni» (tutte le classi), l`Istituto tecnico indistriale «Jannuzzi» (tutte le classi).
Si tratta di un campione, certo, ma sicuramente rappresentativo della realtà degli alunni e degli studenti andriesi: ben 1.313 ragazzi.
Cosa è venuto fuori dall`indagine? Il telefonino cellulare è in possesso dei bambini sin dalla terza elementare (il 7,6% dei casi analizzati) e quasi tutti gli studenti delle superiori hanno il telefonino (l`89%).
«Tutto questo era prevedibile e atteso. Quello che mi ha stupito – ha dichiarato Dino Leonetti – sono due salti di percentuale: dalla quarta alla quinta elementare, si passa infatti dal 10,2% al 38%, e quello dalla prima alla seconda media, che vede la percentuale di chi possiede un telefonino impennarsi dal 53% all`81%. Ho chiesto le motivazioni sul perché di questi due picchi, ho indagato, ho ascoltato gli insegnanti. La risposta: sono i periodi in cui c`è la prima comunione e la cresima. Sta diventando abitudine, in queste due cerimonie religiose, regalare i telefonini».
Durante l`incontro Leonetti si è soffermato su quello che si può definire il «mal di cellulare» (rischi per la salute in caso di uso costante e sconsiderato) e sul fatto che l`uso dei telefonini crea dipendenza: «L`allarme è stato lanciato dal Codacons, che ha presentato un`indagine svolta su 300 volontari. Il 70,5% dei soggetti, cioè 210 persone, non può propio fare a meno del cellulare e mostra tic di natura nervosa. Gli altri mostrano stanchezza, depressione, mancanza di appetito».
Ma torniamo ai dati che riguardano Andria: Leonetti nel commentare i due picchi di percentuale indicati, ha dichiarato che «Tocca a noi adulti spiegare ai nostri figli che il cellulare non è un giocattolo, come il bombardamento mediatico tende a far ritenere. Il telefonino è uno strumento e come tutti gli strumenti possiede una funzione ben precisa a cui si correlano eventuali rischi derivanti dal loro cattivo uso. E poi: possibile che non ci siano altri regali da fare in queste importanti ricorrenze del percorso spirituale dei nostri ragazzi? Chessò, magari un`adozione a distanza?».

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