6 Agosto 2005

I punti oscuri della legge sugli ex membri delle Authority

I punti oscuri della legge sugli ex membri delle Authority

Forse è incompatibile, ma chi lo deve multare?

Il nodo dell`incompatibilità di un ex membro dell`Authority Tlc con la poltrona di dg Rai era già saltato fuori poco più di due mesi fa, quando si iniziò a parlare della candidatura di Meocci in tandem con quella di Petruccioli. Già allora la Cdl aveva rispolverato un parere del 2003 della stessa Authority, che escludeva l`incompatibilità in quanto, essendo Meocci un giornalista del Tg1 in aspettativa, il suo approdo alla direzione generale sarebbe stato da intendersi non come un rapporto di lavoro ex novo, ma come una sorta di “promozione“ interna. Poi la candidatura di Meocci era rimasta sotto traccia, con i Poli impegnati a litigare sul presidente fino a una settimana fa, con il via libera a Petruccioli. Il nome di Meocci, nominato dal Tesoro retto da Siniscalco (foto Prisma) ha così ripreso quota e parallelamente l`Unione ha risfoderato l`arma dell`incompatibilità, contrastata dalla Cdl. Ora si aprono però altri scenari. L`incompatibilità di Meocci è diventata motivo di scontro al punto che, immediatamente dopo la sua nomina, i Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno annunciato un ricorso al Tar. “La sua nomina ? si legge in un comunicato congiunto ? è uno schiaffo alla legalità a danno degli utenti del servizio pubblico“. Un`azione legale che, però, difficilmente troverà ascolto da parte dei giudici amministrativi perché la Rai è un`azienda privata (gestita secondo i criteri di una spa) seppur concessionaria di servizio pubblico ed è dunque presumibile che i medesimi giudici si dichiarino incompetenti a dirimere la questione. Chi altri, allora, potrebbe mettere in difficoltà Meocci? L`Authority Tlc? Nella legge istitutiva delle Autorità è stabilito che chi ha ricoperto incarichi come “vigilante“ per quattro anni non può accedere a incarichi dirigenziali in aziende che ha, appunto, sorvegliato. Ma non è scritto chi deve comminare la prevista (e pesante) sanzione. Dunque è come se la sanzione stessa non ci fosse. O, almeno, così è sulla carta. Ciascun cittadino che paga il canone, poi, potrebbe in teoria ricorrere contro la nomina di Meocci, ma a quel punto si dovrebbe anche chiarire a che titolo e, soprattutto, quantificare l`effettivo danno accorso all`azienda con la nomina dell`ex membro dell`Authority e, di conseguenza, quella ricaduta sul cittadino utente: una strada senza sbocco. C`è però, un`unica persona che davvero ha subito un danno dalla nomina di Meocci. E questo è l`ex direttore generale Flavio Cattaneo. Che pur potendo contare su una solida buonuscita ha visto comunque la sua carriera di manager di successo interrompersi bruscamente per via di questioni non inerenti al suo operato (i bilanci della Rai, per suo merito, sembrerebbero in buona salute). Difficile credere, comunque, che seguirà un percorso di così netta rottura con il passato. L`incompatibilità resta dunque una spada di Damocle per Meocci che nessuno, per ora, sembra in grado di liberare.

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