I produttori Bragantini (Assever): aumenti per il freddo? Falso
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fonte:
- Corriere del Veneto
VERONA – Preoccupati dal-l’effetto serra e dalla mitezza eccessiva dello scorso inverno, il rigore di questa stagione cominciava quasi a piacerci. La felicità, però, è durata poco perché sono bastati pochi giorni sotto zero per accendere un nuovo fronte di fuoco: l’allarme sui prezzi di frutta e verdura. Nell’era delle serre, dei voli low cost e delle celle frigorifere, sembra strano che un paio di gelate bastino a mandare in fibrillazione i prezzi dell’ortofrutta. Eppure qualcosa dev’essere successo se anche la Guardia di Finanza si è insospettita e ha deciso di controllare cosa succede all’interno del centro agroalimentare di Verona. L’esito del blitz pare rassicurante: niente lavoro nero e prezzi in linea con i listini. La polemica, però, è accesa e i prezzi non sembrano del tutto sotto controllo. Per Danila Bragantini, presidente dell’Assever, l’associazione operatori ortofrutticoli della regione Veneto, non c’è nessun aumento in vista e siamo di fronte a una becera speculazione. "In giro – avverte – c’è chi va dicendo che il freddo può produrre danni e di conseguenza possono aumentare i prezzi. Ma non è questo il caso. La frutta che stiamo mangiando in questo periodo (mele, pere, kiwi, agrumi) è stata raccolta tempo fa ed è tutta stoccata nei frigoriferi. Adesso in Italia frutta di stagione non c’è, le gelate al massimo possono aver bruciato qualche foglia di lattuga in Sicilia. Fine. Forse tra due settimane ci sarà una breve fiammata del 3-5% sul prezzo dell’insalata, ma è una cosa fisiologica, non è mica un dramma. Vorrà dire che per dieci giorni mangeremo broccoletti". Mauro Donda, direttore di Coldiretti Verona, assicura che il freddo non ha ancora fatto nessun danno. "è vero – precisa – che le ciliegie e i fruttiferi sono un po’ in anticipo, ma per ora le basse temperature non stanno determinando problemi. Se fra un paio di settimane arriverà una botta di gelo, allora brucerà le gemme e ci sarà un danno, ma non è mica il caso di fasciarsi la testa in anticipo ". Questo però non significa che in assoluto non vi siano rincari, anzi. "Oramai – accusa – i prezzi aumentano prima al banco e poi forse si alzano anche alla produzione: l’opposto di quella che dovrebbe essere la dinamica normale. Il problema è la filiera: gli operatori non sono molti, bisognerebbe contrattualizzare almeno una parte delle produzioni e soprattutto non c’è trasparenza". Coldiretti veneta da parte sua rilancia l’idea della vendita diretta da parte degli agricoltori. "Assicura un risparmio del 30 per cento – precisano – anche perchè non devono percorrere grandi distanze". Il consiglio è di consumare frutta locale e stagionale: "Il prodotto ha caratteristiche migliori e inoltre costa meno, perché si abbatte il costo di trasporto. Comunque i consumatori queste cose cominciano a capirle, sono più attenti. La sfida non è facile, ma penso che piano piano riusciremo a smascherare almeno una parte delle strumentalizzazioni". Stefano Fanini, presidente provinciale Codacons per Verona e Vicenza, avverte che i rincari non sono un rischio, ma una realtà. "Abbiamo segnalazioni continue – fa sapere – da tutta l’Italia. Il consumatore al banco sta pagando il 5-7% in più su scala nazionale. Un rincaro che si è verificato nelle ultime due settimane. Credo anch’io che il freddo non c’entri niente, ma la speculazione è assodata ". I controlli della Guardia di Finanza al mercato di Verona, però, non hanno riscontrato aumenti. "Ne sono felice – è la replica – vorrà dire che lì lavorano bene e la colpa è altrove. Oppure può essere l’effetto della pressione dell’opinione pubblica, forse gli allarmi sono serviti a qualcosa". Un’altra ipotesi per spiegare la discrepanza fra ciò che registrano i consumatori e le verifiche delle Fiamme Gialle è che l’ortomercato interessa soprattutto i grossisti. "Il cosumatore finale – continua Fanini – gli aumenti li conta con mano e poco importa chi sia stato il responsabile. Stavolta, comunque, sta andando relativamente bene. In altre occasioni gli aumenti sono stati nell’ordine del 10-15%. La cosa bizzarra, però, è che per far salire i prezzi si trova sempre qualche scusa, che sia il caldo o che sia il freddo, per farli scendere, invece, le occasioni non arrivano mai". D.P. Al mercato Sono stati annunciati aumenti di frutta e verdura di stagione a causa della gelata Dal produttore La Coldiretti rilancia l’idea della vendita diretta dalle aziende agricole al consumatore, anche attraverso mercati "dedicati" in ogni città.
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