I prezzi sono impazziti? “Allora oggi niente spesa“
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fonte:
- la Repubblica
I prezzi sono impazziti? “Allora oggi niente spesa“
Il cappuccino e la brioscina al bar? «No! Oggi caffellate e biscotti a casa, la sana colazione dei vecchi tempi». Sì, ma il macchiato di metà mattina sì. «No! Attrezzarsi col thermos». Neanche un bicchiere di minerale? «No! Cioè, sì: ma la bottiglia ve la portate da casa». Lo spaghetto espresso fatto dal baretto sotto l`ufficio? «No! Panino con frittata preparato a casa, che è anche più buono». La sera, almeno la sera. «Cena a casa, scordarsi il ristorante». Il cinema sì, e che cavolo. «No! E neanche a teatro, in discoteca, in libreria. Tutti consumi da evitare». Una telefonatina si potrà fare. «No! O insomma, limitare al massimo il numero, l`uso del cellulari, internet. Anche quello è consumo. E la benzina della macchina o del motorino, la dovevate fare prima, oppure la farete domani». Oggi no. Oggi si sciopera. Oggi niente acquisti. Una giornata d`inferno, una prova durissima. Ma del resto, dicono le associazioni dei consumatori che ci hanno preparato questo bel programmino, oggi è il giorno della verità: in questi mesi ci avete bombardato di proteste per i prezzi troppo alti, il caro vita, l`inflazione e tutto il resto? Bene: oggi tocca a voi. Scioperate. Non acquistate. «Ma fate sul serio: solo se lo sciopero avrà un risultato concreto, la voce dei consumatori avrà un peso» annuncia Romeo Romei, segretario della Federconsumatori Toscana, l`associazione che insieme alle altre sigle dell`Intesa dei consumatori, Adoc, Codacons e Adusbef, hanno indetto questa seconda giornata nazionale di sciopero del portafogli. La prima è stata il 5 luglio: andata così e così, con dati di partecipazione italiani oscillanti tra i 20 milioni poi ridimensionati a 10.
Oggi non ci sono più scuse: l`Istat dice che l`inflazione è al 2,3 per cento, ma i soldi in tasca finiscono una settimana prima del solito, allora? A Firenze, insiste Romei, l`inflazione rilevata in agosto è diminuita dello 0,2 per cento rispetto a luglio: «Ma è un dato falsato dal ribasso dei prezzi degli alberghi che in bassa stagione sono scesi del 7,7 per cento: il fiorentino non ne beneficia, in albergo non ci va, mentre a fare la spesa sì: rispetto all`anno scorso il potere di acquisto è drasticamente diminuito molto più del 2 per cento di cui parla l`Istat». Qualche aumento che magari può stimolare a scioperare oggi: +6,6 per cento la mortadella, +7,4 il pesce fresco, +5 i formaggi stagionati, +8 le scarpe, +6,3 cinema teatri e musei, + 6,2 i vini, +22 i trasporti aerei, +12 la frutta fresca. Patrizia Vecce, presidente toscano dell`Adoc, per oggi invita ad usare il buon senso: «Se il pensionato non resiste a fare una passata al supermercato, dove magari inganna il tempo, almeno si limiti negli acquisti. E così le mamme: il latte per i bambini va bene, anche se sarebbe stato meglio comprarlo ieri, però caramelle e sfizi per un giorno si possono evitare». Agli ingressi dei supermercati oggi ci saranno qua e là rappresentanti delle associazioni: per vedere l`andamento dello sciopero e per capire cosa frulla nella testa del consumatore. Non picchetti, specifica il Codacons, ma blitz informativi. Mentre un presidio sarà alle 11 in via Cavour davanti alla prefettura di Firenze, con delegazione ricevuta dal prefetto Serra. Il fronte delle associazioni non è comunque compatto. L`Unione nazionale consumatori non aderisce, e Vincenzo Donvito dell`Aduc è molto critico: «Un`iniziativa demagogica e populista: se si parla di sciopero, occorre che i risultati siano poi verificabili, e in questo caso non lo sono». Altroconsumo sabato attiverà il numero verde 800194.491 dalle 9 alle 18 per comunicare i punti vendita più economici di 33 città italiane.
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