15 Gennaio 2005

I prezzi delle feste

Occhio al bidone

I prezzi delle feste

E inoltre: medicine pagate più del dovuto, risarcimenti per un farmaco dannoso e gioco del lotto.

n° 22 del 24 dicembre 2004





Anche quest?anno Intesa consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha elaborato una indagine sui prezzi di alcuni prodotti che caratterizzano il Natale (alimentari, regali, addobbi per la casa, viaggi), confrontandoli con quelli del 2003.



Dal 2001 ad oggi le famiglie italiane hanno ridotto di circa il 60% le spese relative alle feste di Natale (-15/20% Natale 2004 rispetto a Natale 2003) a causa del caro-vita e dell?indebitamento presso banche, finanziarie (credito al consumo) ecc. , che hanno caratterizzato questi tre anni.



Le famiglie che decideranno di effettuare sotto le feste i medesimi acquisti fatti nel 2003 (regali, alimentari, addobbi per la casa, ecc.) spenderanno circa il 15% in più rispetto lo scorso anno, con un aggravio di spesa per famiglia stimabile tra gli 80 e i 100 euro.


Si veda in proposito la tabella di questa pagina.



































































































































































size=3>PRODOTTO


2003


2004


VAR. %


Albero di Natale vero


25 – 30 euro


25 – 35 euro


0 – 16 %


Palline (confezione piccola)


7 – 10 euro



8 – 10 euro



14 %



Fili argentati


1,50 euro


1,80 euro


20 %


Carta regalo


1,50 euro


1,70 euro


13,3 %


Luci ( 50 )


7,50 euro


8 – 10 euro


6,7% – 33%


Candela centrotavola


10 euro


10 euro


0 %


Coccardina


0,50 euro


0,75 euro


50 %


Stella di Natale grande


20 – 25 euro


25 – 30 euro


25% – 30 %


Notebook


1.349 euro


1.250 euro


– 7,4 %


Lettore cd portatile


55 euro


48 euro


– 12,7 %


Cd musicale


22,50 euro


22,50 euro


0%


Rasoio elettrico (donna)


83 euro


70 euro


– 15,6 %


Rasoio elettrico (uomo)


130 euro


115 euro


– 11,5 %


Occhiali da sole griffato


135 euro


160 euro


18,5 %


Borsa griffata


170 euro


190 – 200 euro


14,7 %


Cravatta


20 euro


23 euro


15 %


Cintura


50 euro


50 euro


0%


Libro


18 euro


18 – 20 euro


0 – 11,1%


Bambola


21,50 euro


23 euro


7%


Bambolotto


32 euro


35 euro


9,3%


Costruzioni di plastica


28 euro


30 euro


7,14%


Pista automobiline


34,90 euro


42 euro


20%


Peluches (100 cm)


25 euro


30 euro


20%


Auto radiocomandata media


31,90 euro


35 euro


9,7%


Cavallo a dondolo


59,50 euro


70 euro


17,6%


Tastiera elettronica musicale


38,90 euro


42,90 euro


10,3%


Bicicletta


109 euro


120 euro


10%


Viaggio al caldo


2.100 euro


1.900 euro


– 9,5%


Settimana bianca


730 euro


810 euro


11%


Settimana beauty farm


900 euro


950 euro


5,55%



Molte farmacie non applicano lo sconto del 4.12%.
D. D. P. di Civezzano vuole avere informazioni a proposito dello sconto che le farmacie dovrebbero applicare sui farmaci. In merito a tale questione l?associazione dei consumatori ha chiesto l?intervento immediato del Ministero della Salute affinché disponga ispezioni a tappeto da parte dei NAS presso le farmacie di tutta Italia per accertare il comportamento dei farmacisti.
Infatti risulta che il 34% delle farmacie non applicherebbe sistematicamente il previsto sconto del 4.12% sul prezzo dei farmaci prescrivibili dal Servizio Sanitario Nazionale ma pagati direttamente.


Diffidiamo inoltre la Federfarma affinché applichi in tutte le farmacie dei cartelli ben visibili alla clentela in cui si informa di tale sconto previsto dal DL 156/2004.


Per quanto riguarda l?aggravio di spesa per i cittadini, pari a 10 milioni di euro su base annua, il Codacons si riserva di avviare un?azione ai sensi della legge 281/98 relativamente al danno subito dalla collettività, al fine di arrivare, laddove possibile, alla restituzione delle maggiori somme versate dagli utenti. Per tale motivo i cittadini sono invitati a conservare ricette e scontrini di farmaci che attestino i pagamenti effettuati.


Partono le cause collettive contro il farmaco Vioxx.
Tramite l?associazione “Articolo 32“, associazione onlus che si occupa della tutela del diritto alla salute ed è parte integrante del Codacons, chi ha avuto disturbi a seguito dell?assunzione del medicinale Vioxx può chiedere il risarcimento dei danni direttamente negli Stati Uniti. L? azione di natura collettiva, la cosiddetta Class action, che stiamo promuovendo gratuitamente negli USA, tende ad ottenere il risarcimento del danno derivante dall?assunzione di questo farmaco.


Come è noto, il Vioxx è uno dei farmaci più diffusi per la cura dell?artrite, è prodotto dalla casa farmaceutica americana Merck, ed è stato ufficialmente ritirato dalla stessa il 24 settembre scorso, in conseguenza di risultati di studi clinici durati circa tre anni che hanno dimostrato come l?assunzione prolungata di questo farmaco moltiplica il rischio di infarti e/o problemi cardiaci o di altra natura.


“Articolo 32“ offre la possibilità, a tutte le persone che abbiano subito dei danni derivanti da questo farmaco, di agire per la tutela dei propri diritti e di richiedere il risarcimento del danno attraverso una clamorosa causa collettiva che – come detto – l?associazione condurrà direttamente negli Stati Uniti. I consumatori interessati possono contattare l?associazione al n° 06/37513978 e scaricare il modulo utile dal sito www. Codacons.it.



Lotto e lotterie.
G. B. di Riva del Garda ci chiede lumi per quanto riguarda i numeri ritardatari del lotto, come il 53 sulla ruota di Venezia, e quante sono le probabilità di recuperare il denaro perduto. C?è da dire anzitutto che la febbre da gioco, specie nei momenti di crisi economica e di cattiva congiuntura, piuttosto che alleviare i problemi rischia di aumentarli, accentuando l?indebitamento e mandando intere famiglie sul lastrico.


Quest?anno 30 milioni di italiani hanno speso oltre 23 miliardi di euro su lotto e lotterie, con un incremento del 38% in più rispetto ai 16 miliardi spesi nel 2003, con grande soddisfazione del governo che basa le entrate finanziarie sui ricavi da vizio, come sono appunto le lotterie.


Portiamo a conoscenza del lettore rivano e di tutti coloro che vivono situazioni similari, affinché ne traggano le debite riflessioni, quanto accaduto a una famiglia di Cassino, che ha ipotecato la sua abitazione in cambio di 50.000 euro tutti puntati su un unico numero delle estrazioni del lotto: appunto il 53 sulla ruota di Venezia. In poche ore la giocatrice di Cassino, ha perduto tutto quello che lei e il marito erano riusciti a costruirsi con una vita di sacrifici. La signora pensava di poter vincere e quindi restituire i soldi che le erano stati prestati e per i quali aveva dato come garanzia la sua abitazione. Purtroppo, però, quel numero non è uscito e la donna si è trovata a dover chiedere aiuto all?associazione antiusura.


Mentre stigmatizziamo il comportamento immorale del Governo, che basa buona parte delle entrate su lotto e lotterie, addirittura aumentando la frequenza delle estrazioni, intendiamo mettere in guardia i cittadini da facili illusioni, specie a proposito di numeri ritardatari al gioco del lotto, in quanto questi non hanno alcuna maggiore probabilità statistica di essere estratti rispetto agli altri numeri, ma fungono da catalizzatori per aumentare le scommesse.


Invitiamo quindi i giocatori a non indebitarsi cercando facili illusioni, poiché la febbre da gioco, dove vince sempre il banco (in questo caso lo Stato, posto che su 23 miliardi di euro di puntate, vengono previsti 14 miliardi per pagare le vincite ), ha spesso rovinato migliaia di famiglie, che hanno pochissime probabilità di cambiare la propria esistenza con i proventi del gioco.


A proposito poi dell?utilizzo dei premi delle lotterie non riscosse, abbiamo chiesto al Governo di destinare tali somme all?acquisto di buoni libro per le famiglie più indigenti al di sotto dei 14.000 euro di reddito, che hanno scarsi benefici dalla riforma delle aliquote fiscali.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox