4 Aprile 2015

I prezzi delle case scesi dell’ 11,5% tra il 2010 e il 2014

I prezzi delle case scesi dell’ 11,5% tra il 2010 e il 2014

ROMA Tra il 2010 e il 2014 i prezzi delle abitazioni sono calati dell’ 11,5% e solo nell’ ultimo anno c’ è stata una riduzione del 4,2%, secondo gli ultimi dati Istat. Il mercato immobiliare è allo stremo a causa delle tasse, attacca Confedilizia, che sono quasi triplicate dal 2011. La colpa è dei mutui impossibili da ottenere, interviene il Codacons. E poi ci sono i costi di mantenimento, osservano Federconsumatori e Adusbef, che nonostante un calo del 2% nell’ ultimo anno rendono la casa «uno dei problemi principali delle famiglie». Le due associazioni dei consumatori stimano che quest’ anno per mantenere un’ abitazione di proprietà ci vorranno 1.151,20 euro al mese (25,19 in meno che nel 2014) e per una casa in affitto saranno necessari 1.693,45 euro (32,69 in meno che nel 2014). Diminuiscono infatti i tassi dei mutui e gli affitti e calano i costi energetici, ma queste riduzioni sono in parte compensate dai rincari del servizio idrico e dalla Tari. Un discorso a parte meritano i mutui che, ricorda il Codacons, sono calati del 72% tra il 2007 e il 2013 e nel 2014 hanno avuto un’ inversione di tendenza «del tutto insufficiente a far riprendere il mercato». «In Italia è sempre più difficile comprare casa», dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «i mutui non vengono più concessi e la loro erogazione è sottoposta a un percorso impossibile da sostenere specie per giovani coppie, single o chi non dispone delle garanzie richieste dalle banche». Invece, secondo Confedilizia, sono le tasse le principali responsabili della crisi, iniziata nel 2012, «anno di introduzione dell’ Imu». Il calo del 4,2% dei prezzi indicato dall’ Istat sarebbe persino sottostimato, «non potendo evidenziare la perdita di valore che hanno subito quegli immobili che ad un atto di compravendita non riescono neppure ad arrivare, a causa del blocco che il mercato continua a soffrire», osserva il presidente Giorgio Spaziani Testa. Il calo dei prezzi riguarda sia le abitazioni esistenti (-5%) che quelle nuove (-2,2%) e si è ridimensionato.
 

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