2 Agosto 2016

I presidi in cerca di professori Ira Codacons “Si crea disparità”

I presidi in cerca di professori “Inviate un video a figura intera”
Ira Codacons “Si crea disparità”

PRATO PER ESSERE CHIAMATI a insegnare in una scuola pubblica potrebbe servire qualche cosa in più che il proprio curriculum vitae, inclusi i titoli e l’ esperienza maturata sul campo. A sostenerlo sono due dirigenti scolastici, Margherita De Dominicis dell’ istituto Frank-Carradori di Pistoia e Alessandro Giorni dell’ istituto comprensivo Pier Cironi di Prato, che, per selezionare gli insegnanti candidati a occupare i posti liberi per il prossimo anno scolastico, hanno chiesto (a chi lo volesse) di inviare, oltre al proprio curriculum, anche un video di auto presentazione a figura intera. È bastata questa apertura ‘tecnologica’ per scatenare l’ intervento del Codacons, che ha colto l’ occasione per denunciare il caso, chiedendo un intervento urgente al ministero dell’ Istruzione: «Così la scuola si trasforma in un reality show. L’ esame del corpo degli insegnanti potrebbe creare disparità di trattamento, con docenti di sesso femminile e di bell’ aspetto preferite a colleghi uomini, per esempio». I presidi, dal proprio canto, si difendono. «Abbiamo pensato di farci inviare delle video presentazioni per velocizzare i tempi – spiega la preside pistoiese Margherita De Dominicis -. Le operazioni sono iniziate il 29 agosto e abbiamo solo pochi giorni per selezionare i candidati. Le nomine dovranno essere trasmesse entro giovedì 4. Molti degli insegnanti sono in ferie in questo periodo: come avremmo potuto fare dei colloqui a tutti? Il Miur ha indicato come possibilità anche un colloquio via Skype. Abbiamo pensato che il video fosse una soluzione più veloce. Quanto all’ indicazione della ripresa a figura intera, non ci vedo nulla di male: Se io avessi fatto dei colloqui a scuola, avrei incontrato gli insegnanti di persona e nessuno avrebbe protestato. Io ho tre posti liberi nella scuola primaria e dell’ infanzia: scegliere chi mandare in classe con dei bambini è un compito difficile e una grande responsabilità». «IL VIDEO di presentazione resta a discrezione del candidato – spiega il preside Alessandro Giorni -. Come tutte le cose in più, naturalmente, può essere considerato un vantaggio presentarsi sia tramite curriculum che tramite video, anche perché il nostro istituto è da sempre sensibile ai temi dell’ innovazione e del mondo digitale». QUANTO alle possibili discriminazioni il preside è deciso: «La nostra intenzione è di valutare solo ed esclusivamente il profilo professionale e motivazionale della persona che si presenta». Per la dirigente dell’ ufficio scolastico delle province di Prato e Pistoia Laura Scoppetta il caso non esiste: «Il Miur – spiega – non esclude la possibilità di richiedere il video». Martina Vacca Irene Carlotta Cicora.
martina vacca
 

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