30 Maggio 2007

I presidi dicono no ai Nas

La proposta del ministro Turco. Dirigenti scolastici in larga parte contrari alle “visite“ dei carabinieri
I presidi dicono no ai Nas
“Facciamo già prevenzione contro l`utilizzo delle droghe“

Ispezioni anti-spinello dei Nas e carabinieri a scuola? No, grazie: reazione freddina, per non dire gelida, al pugno di ferro del ministro Turco, da parte dei dirigenti scolastici nelle scuole di Pordenone, che abbiamo voluto sollecitare in un giro d`opinioni a pochi giorni dall`annuncio del nuovo corso allo studio dell`esecutivo Prodi. “I blitz dei Nuclei antisofisticazioni e sanità dell`arma (Nas) nelle aule è una proposta che mi lascia perplesso – ha ammesso Stefano Vicenzotto, dirigente dell`Ipsia Zanussi di Pordenone -. Il ministro della Sanità ha dato segnali precedenti di chiaro anti-proibizionismo, con i compagni d`aula di Rifondazione comunista. Una strana presa di posizione, quindi, per le scuole anche perché le nostre operazioni di prevenzione e controllo sono efficaci“. I carabinieri della salute ci sono da anni in caso di allarme, in via Molinari. “I poliziotti fanno una doppia visita all`anno – rendiconta la routine di prevenzione e sicurezza, Vicenzotto -. Abbiamo richiesto anche l`intervento dei cani anti-droga del nucleo di Padova per un`esercitazione, ma non sono venuti. Finora, non abbiamo avuto casi di droga, se non l`allarme di un docente che ha segnalato odore di spinello nei bagni. Abbiamo avvisato i poliziotti di quartiere che hanno fatto il sopralluogo, senza trovare nulla“. Il pugno di ferro e la militarizzazione dei licei? Può attendere, nel Leopardi-Majorana di piazza Maestri del lavoro. “Nella scuola si fa quello che serve – conferma la virtù preventiva, il dirigente Sergio Chiarotto -. Si potrebbe decidere un intervento esterno dei Nas in caso di situazioni specifiche che, al momento, non emergono. Piuttosto, servirebbe un controllo degli spazi pubblici e dei cortili delle scuole, negli orari pre e post-lezione, oltre che nell`intervallo di metà mattina. In via prudenziale, meglio controllare tutti gli spazi-satellite degli istituti scolastici“. Non condivide l`idea della scuola-caserma presidiata, nemmeno il dirigente del liceo Grigoletti Francesco Andreoli. “La scuola non deve essere il luogo di repressione – conferma il numero uno dell`istituto di via Interna -. Ci riserviamo di leggere la proposta del ministro Turco, ma siamo di fronte all`ennesimo messaggio allarmistico sulla scuola che, va detto, è un ambiente sereno e produttivo“. Dall`Istituto tecnico industriale Kennedy, alcuni professori dichiarano, andando in controtendenza rispetto alle opinioni appena esposte: “Ben vengano i carabinieri del Nas: per una questione di sicurezza anti-spinello“. Contrari e basta ai blitz dei Nas, invece, gli esponenti dell`associazione Codacons e di quella per I diritti civili della scuola. “Lotta al fumo e al consumo di droga nelle scuole senza Nas e con gli strumenti della sospensione, sanzioni e controlli concertati con un patto famiglia-istruzione all`avvio dell`anno scolastico – propone in modo particolare il Codacons -. Dopo il raddoppio delle dosi massime di cannabis consentite per uso personale dal Governo del ministro Turco, poi annullato con il ricorso al Tar del Lazio, inviare i Nas anti-spinelli a scuola è un cambio di marcia schizofrenico“.

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