21 Giugno 2006

I politici a Rossi: “Vanno ripescate solo le società pulite“

I politici a Rossi: “Vanno ripescate solo le società pulite“ E il Bologna può balzare in pole position

FRANCO CARRARO è uscito di scena lasciando in eredità a Rossi una nuova e complicatissima norma che stabilisce i criteri dei ripescaggi. Al 50% incide la classifica, al 25% rispettivamente i titoli sportivi e la media degli spettatori negli ultimi dieci anni. A fine stagione molti club si sono rivolti in Federazione per conoscere la griglia dei ripescabili. “Rivolgetevi alla Lega, là forse ne sanno qualcosa“. In Lega, però, quasi nessuno ne sapeva niente. Uomo di buona volontà, Luca Baraldi (attuale presidente del Modena) ha provveduto a colmare la lacuna, compilando da sè la classifica: gli esperti delle Lega l`hanno poi “certificata“. Morale: il Lecce con 18.50 punti è al primo posto, segue il Bologna con 18.25; al terzo posto il Napoli. E` certo che si tratti di un guazzabuglio che mescola i club di serie B con le neopromosse dalla serie C e le neoretrocesse dalla serie A. NON E` CERTO che, al momento del bisogno, Rossi tenga conto di questa complicatissima classifica, anche se il Consiglio Federale dovrebbe riunirsi per annullare questa norma e imporne un`altra. Intanto dal Parlamento è arrivata una lettera sul tavolo del commissario e del ministro Melandri: quattordici deputati da destra a sinistra, dalla Lega ai Verdi, chiedono che, semmai ce ne fosse bisogno (e pare proprio di sì), per i ripescaggi vengano adottati criteri “equi e trasparenti“. Sanno che l`agenda dei nuovi dirigenti federali è fitta di impegni, quindi sperano in “uno straordinario e tempestivo sforzo di ripensamento“. La loro richiesta si può riassumere in tre punti: 1) che il peso del risultato sportivo torni ad essere determinante, per le sole squadre neppure sfiorate da inchieste o da dubbi; 2) che siano premiati i club dall`economia solida, dai bilanci trasparenti e dove sia prevalso l`impiego di calciatori italiani; 3) che sia prestata particolare attenzione alla solidità morale dei club da premiare. Dell`ultima norma varata da Carraro, in pratica, accettano solo il punto che impedisce allo stesso club di essere ripescato per due stagioni consecutive. CHE NE SARA` ORA di Lecce e Bologna che erano ai primi due posti di una classifica che presto potrebbe valere quanto una vecchia banconota da mille lire? Per la squadra di Ulivieri è meglio così, che sia dato peso ai club che non sono mai entrati nel calcio dei passaporti falsi, del doping medico e amministrativo, degli arbitri a disposizione dei potenti e delle associazioni a delinquere, delle fideiussioni taroccate e delle telefonate ai potenti per mantenere i privilegi acquisiti. NON SOLO: il Bologna da anni è anche una delle squadre più autarchiche del campionato. Ma in serie B è arrivato settimo e sul piano squisitamente calcistico è lontano dal ripescaggio. Meglio sarebbe che Rossi varasse la norma del buon senso: se seguisse questa strada, il Bologna che ha perso la A mentre altri complottavano e banchettavano sui resti del pallone, sarebbe senz`altro riammesso. Intanto a Bologna il Codacons ha raccolto decine di mandati per l`azione di risarcimento dei danni da chiedere ai responsabili di calciopoli.

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