2 Luglio 2016

I piccoli azionisti: «Non abbiamo chiesto l’ ispezione alla Carim»

I piccoli azionisti: «Non abbiamo chiesto l’ ispezione alla Carim»

TUTTO rinviato per Carim. Il processo contro gli ex amministratori e consiglieri della banca è stato aggiornato al 12 luglio, dopo che gli avvocati delle 23 persone coinvolte nell’ inchiesta hanno presentato ulteriori perizie e documentazioni. Già quel giorno il giudice per le indagini preliminari, Vinicio Cantarini, potrebbe decidere se e chi rinviare a giudizio. Nel frattempo Giuseppe Taddia, segretario del comitato dei piccoli azionisti di Carim (che si sono costituiti parte civile nel processo, insieme ad altri soci del Codacons) si dissocia dalle dichiarazioni di Davide Lombardi, anche lui nel direttivo del comitato. Secondo Lombardi non sarebbe un caso che la nuova ispezione di Bankitalia alla Carim sia arrivata proprio in questi giorni, durante il processo, e rivelava come il comitato abbia intrattenuto in questi mesi un fitto carteggio con la stessa Bankitalia. «Prendiamo atto delle parole di Lombardi – premette Taddia – ma per quanto mi riguarda, dichiaro che la nuova ispezione di Bankitalia non poteva certamente essere prevista, ne tantomeno è stata sollecitata dai piccoli azionisti. Anzi, proprio i piccoli azionisti hanno sempre auspicato il rilancio di Banca Carim quale essenziale volano dell’ economia locale». Tra l’ altro il comitato non si era opposto all’ aumento di capitale, che adesso la Carim ha deciso di rinviare in attesa dell’ esito dell’ ispezione.

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