15 Aprile 2006

I pensionati: subito l`osservatorio dei prezzi in comune



I prezzi e le tariffe galoppano più del previsto. l`Istat dice che l`inflazione, a marzo, è stata del 2,1%; il Codacons, una delle tante agguerrite associazioni dei consumatori, replica sostenendo che l`inflazione reale viaggia tra l`8 e il 10%. In mezzo, ci stanno i tanti a reddito fisso che faticano ad arrivare alla fine del mese. “Noi pensionati – afferma Enrico Grazioli della segreteria Uil-pensionati – in media recuperiamo in un anno l`1,50% dell`inflazione, niente in sostanza. In più, le spese per il gas con cui riscaldarsi e cucinare, e quelle per la luce, aumentano in modo considerevole. Senza dimenticare le spese per l`auto, tra benzina, pneumatici e riparazioni, cresciute oltre l`8 per cento. A questo punto, tocca all`Amministrazione comunale mettersi nell`ottica di controllare le tariffe della Tea“. La speranza dei pensionati è riposta nell`Osservatorio dei prezzi che la giunta ha accettato di inserire tra le sue priorità accogliendo un emendamento alle linee programmatiche presentato in aula dallo stesso Grazioli come consigliere comunale dello Sdi: “Con questo strumento – spiega – il Comune dovrebbe avere un controllo costante dei prezzi, in modo da salvaguardare i redditi più bassi. Adesso in Comune funziona un ufficio Istat: si tratta di potenziarlo in modo che effettui più rilavazioni di quelle attuali e che sia in grado di fornire il dato sull`inflazione reale anche in città, cosa che ora non riesce a fare. Inoltre, l`Osservatorio agirebbe come autorità di controllo, con il potere di sanzionare chi aumenta i prezzi in modo ingiustificato“.

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