I pendolari vanno dal giudice
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fonte:
- La Padania
Azioni legali per ottenere il risarcimento del danno esistenziale a favore dei singoli
È ora di voltare pagina. Iniziative di massa non scalfiscono minimamente Trenitalia? Allora si passa alle vie di fatto in stile ognuno per tutti e tutti per uno . È così che più associazioni di consumatori dicono sì al ricorso ad azioni legali individuali a risarcimento dei danni subiti dai pendolari. Acu, innanzitutto, l Associazione consumatori utenti, fa sapere che “fra qualche giorno inizieranno le azioni legali individuali dei pendolari, presso i giudici di pace, al fine di ottenere un risarcimento dei danni subiti a causa di disservizi e ritardi provocati dalle gestione di Trenitalia“. In particolare, Gianni Cavinato per Acu puntualizza: “Le azioni legali di singoli utenti pendolari verranno presentate al giudice di pace sulla base del danno esistenziale subito nel tempo. Fino a un importo di circa 500 euro il cittadino non avrà bisogno di una assistenza legale obbligatoria. Tuttavia, Acu fornisce consulenza tecnica ed eventuale assistenza a chi vorrà richiederlo. Le prime azioni interesseranno Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Piemonte mentre dati su chi aderirà all iniziativa li si potranno avere già a fine mese“. Ma Cavinato ha voglia anche di motivare il perché di questo salto di qualità nella protesta dell affezionato all affollamento delle carrozze Fs. “La decisione di passare a queste azioni – spiega – è dovuta alla insostenibilità della condizione del trasporto ferroviario attuale che non tende a migliorare“. Insomma: tanta carne al fuoco, ma di sereno dopo la tempesta nemmeno l ombra. E allora si rincara la dose. Intanto, a cura della stessa associazione, arriva un altra notizia destinata a far discutere. È con l`appoggio di Acu, infatti, che non oltre 48 ore fa l Associazione pendolari di Piacenza insieme all Associazione pendolari della Val D Arda ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la regione Emilia Romagna, Trenitalia e Rfi sostenendo l incostituzionalità della decisione adottata con l introduzione del nuovo orario ferroviario. Dal canto suo, Federconsumatori non sta a guardare. Insieme ad Adoc, Adusbef e Codacons rende noto che “citeremo Trenitalia in tribunale per inadempienza contrattuale“. Questo nel caso in cui non venga restituito il denaro del biglietto che, a diversi viaggiatori dello scorso week end, è servito solo come carta straccia, vista la soppressione di più treni. Ma sull orario dei treni entrato invigore lo scorso 11 dicembre Trenitalia aveva promesso tavoli tecnici a livello pluriregionale per verificare le specifiche criticità nella programmazione dei servizi e identificare le possibili soluzioni. Tutto con l informazione puntuale e diretta di più associazioni di consumatori. Tutto per arrivare ad una definizione delle strategie per un nuovo orario 2007 sia a livello nazionale che regionale. I confronti sono in atto e si concluderanno il prossimo 15 febbraio coinvolgendo anche Piemonte, Lazio, Campania, Abruzzo e Molise. Gli occhi di tutti sono puntati proprio in quel senso. E sembra proprio che Trenitalia non possa fallire in quest impresa. Lo garantiscono i pendolari: non sembra poco.
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