I pendolari: Trenitalia paghi i danni
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fonte:
- Il Mattino
Maddaloni. Non è bastato il lunedì nero per i comuni del sud-est casertano. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) non commenta il black-out della circolazione, non rassicura e sospende pure ogni decisione sul futuro dei 35 esuberi funzionali (i deviatori), oggi senza lavoro, grazie all?introduzione dei computer per il controllo della circolazione treni. Un lungo incontro, tra i confederali delle Filt-Fit-Uilt e l?azienda, si è incluso con un nulla di fatto. Il fatto inedito è che l?esasperazione ha coalizzato, questa volta sul serio, i pendolari: 200 persone passeggeri bloccati all?ora di punta ad Acerra, sulla tratta Napoli-Benevento. Codacons e Listaconsumatori invitano i pendolari a rivolgersi al giudice di pace, il movimento consumatori prova a chiedere, leggi alla mano, i danni a Trenitalia. Apre on line lo «Sportello salvautenti». C?è subito disponibile un numero di telefono (339/8697687) e un recapito e-mail ([email protected]). C?è pure un appello: «Tutti i viaggiatori vittime dei disservizi, già programmati ma non divulgati dalle Fs, gli studenti, le scuole e quanti hanno pagato i biglietti per i treni soppressi o in ritardo tra Napoli, Caserta, Benevento e stazioni intermedie possono chiedere il patrocinio legale gratuito, inviare segnalazioni e documenti all?Acusp». L?associazione contribuenti utenti servizi pubblici, a sua volta, raccoglierà le segnalazioni e inoltrerà la richiesta di un bonus, quale risarcimento proporzionale ai disservizi ricevuti. Documentazione e richiesta non saranno inoltrati a Trenitalia, ma all?assessore Ennio Cascetta. «Anche sulla base di quanto sta succedendo – spiega Alfredo Capasso, presidente regionale Acusp – abbiamo chiesto un incontro urgentissimo all?assessore ai Trasporti, nella qualità di sottoscrittore dell?affidamento del trasporto regionale (per circa 100 milioni di euro) a Trenitalia. Non è un problema economico, ma giuridico persino di rilevanza nazionale. L?Acusp chiede alla Regione Campania di attuare la «legge di riforma del trasporto pubblico locale 2002». E questa prevede proprio l?indennizzo per i disservizi e persino l?istituzione della Consulta degli utenti. Quello dei consumatori-pendolari è il movimento dei movimenti. Ci sono gli studenti, i lavoratori di breve e lungo percorso. Questi ultimi hanno già avviato un?ulteriore protesta. «Ci rifiutiamo – spiega Antonio Vinciguerra, coordinatore del comitato pendolari Maddaloni-Caserta – di viaggiare a bordo del treno Taf 12442, da Maddaloni alla volta di Villa Literno che garantirebbe la coindicenza con il treno Ir 2416 per Roma. È una questione di dignità e di decenza. Saliti sul treno non ci sono posti a sedere, assicurati solo con la prenotazione. Dopo aver viaggiato in piedi (dalle 6 alle 8) si arriva in ufficio o a scuola distrutti».
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