I pendolari non cedono: sciopero del biglietto
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fonte:
- Avvenire
Dalla Torino-Milano la protesta si estende ad altre linee, chiesta la proroga degli abbonamenti di gennaio. In Piemonte prime concessioni: sconti, treni nuovi e corse in più
Dai sit in sui binari allo sciopero del biglietto e, con l`inizio di febbraio, anche dell`abbonamento. I pendolari, costretti a destreggiarsi fra stazioni non presidiate, mezzi obsoleti e informazioni carenti, adottano una misura estrema. La protesta divampa, dalla Lombardia, al Lazio, al Piemonte. Proprio sulla tratta Torino-Milano, ieri all`alba, si è rischiato un nuovo blocco, dopo quello dell`altro ieri sulla Milano-Venezia, a Vignate, per oltre 4 ore. È successo poco dopo le 6 nella stazione di Magenta nel Milanese, dove un quarantina di passeggeri dell`interregionale proveniente da Novara si sono rifiutati di esibire l`abbonamento, chiedendo – lamentando una sorta di inadempimento contrattuale delle Ferrovie – di procrastinare la validità di quello di gennaio. Hanno quindi occupato i binari, ma dopo una decina di minuti sono stati convinti dalla polizia ferroviaria a risalire sul convoglio.
Un sit in è stato allestito davanti alla sede della Regione Piemonte, una delegazione dei pendolari è stata ricevuta e ha ottenuto alcune concessioni: 5 intercity gratis per tutto febbraio per gli abbonati sulla tratta Torino-Milano e da marzo prezzo “politico“ di 10 euro. Il differenziale sarà pagato dalla Regione Piemonte. In consegna 40 nuovi treni Minuetto, ed entro l`anno inizierà anche la consegna di 25 nuove vetture a due piani, più capienti. Una “cabina di regia“, un tavolo tecnico che sarà allestito a Novara con i dirigenti delle Ferrovie, la Regione e i pendolari, dovrà monitorare l`andamento dei treni e gestire l`accordo, che intanto però non soddisfa gli utenti, e prosegue la protesta.
Difficile una valutazione precisa sulla partecipazione. Secondo la Fit-Cisl della Lombardia lo sciopero del biglietto avrebbe registrato un`adesione del 60% dei pendolari: «È il sintomo di un malessere diffuso per via di richieste condivisibili sulla qualità del servizio che sono state disattese», sostiene Dario Balotta segretario generale dei lavoratori dei trasporti d ella Cisl lombarda.
Il Codacons chiama in causa il governo e invita tutti i pendolari lombardi allo sciopero del biglietto, da oggi lo adotteranno anche i pendolari della Brianza, sulla linea Lecco-Milano, analoga iniziativa «per tutto il mese di febbraio» annunciano i pendolari dei Castelli Romani sulla Velletri-Roma. La Federconsumatori vede «pericoli anche per l`ordine pubblico» e chiede un incontro alla Regione Lazio, mentre Altroconsumo pubblica i dati sul giudizio degli utenti per il servizio ferroviario nelle tratte minori metropolitane, il quadro che emerge è davvero nero, con punte di insoddisfazione del 99% sulla Milano-Domodossola, del 97% sulla Milano-Magenta, interessata dalla protesta di ieri; oltre il 90% di insoddisfatti anche sulle linee che da Tivoli e Velletri conducono a Roma. Per cui, sostiene Altroconsumo, «è l`ora di sottrarre a Trenitalia il monopolio del trasporto ferroviario».
La replica viene dal Presidente e amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Elio Catania, da Bruxelles: «Sappiamo che il servizio è stato inferiore alle attese, ma occupare i binari non aiuta a trovare la soluzione». La promessa è quella di maggiori investimenti nelle ferrovie regionali , accanto alla richiesta accorata ai pendolari: «Stateci vicini perché è necessario essere tutti insieme dalla stessa parte».
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