I pendolari inferociti
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fonte:
- La provincia.it
Ieri i due convogli del mattino hanno impiegato un`ora e mezzo per raggiungere Milano
ERBA Non ha termine il calvario dei pendolari delle Nord: ancora pesantemente in ritardo i treni che centinaia di erbesi prendono tutte le mattine per raggiungere il proprio posto di lavoro. Un fatto che non farebbe più notizia, se non fosse che proprio due giorni fa è partito il nuovo orario che allunga gli orari di percorrenza (otto minuti in più tra Erba e Milano), e in cambio dovrebbe dare maggiore stabilità alla tabella di marcia dei convogli. Niente di tutto questo: ieri, con i venti minuti di ritardo dei due principali convogli del mattino (quelli in partenza alle 7,16 e 7,46) è andata anche peggio del giorno precedente, quando a Cadorna le stesse corse sono arrivate appena (si fa per dire) dieci minuti dopo il previsto. A conti fatti ieri mattina il viaggio è durato un`ora e mezzo. Ogni giorno ormai si batte un record negativo. La situazione è veramente al limite del sopportabile per le centinaia di lavoratori costretti ad anticipare di mezz`ora la partenza, senza per questo avere la certezza di arrivare in orario in ufficio. E la loro esasperazione si è riversata sul personale viaggiante e ancora di più sullo sportello per le relazioni con il pubblico (Customer care) alla stazione di Cadorna, letteralmente preso d`assalto da pendolari inferociti. Attimi di tensione, durante i quali si è sfiorato il tafferuglio, con la calca dei viaggiatori che premeva sull`ufficio. E per tutta la mattinata alle Ferrovie Nord sono giunte numerosissime mail di protesta. La società ferroviaria spiega le ragioni di questo ennesimo disagio: un guasto a uno scambio a Porta Vittoria ha costretto a deviare i treni su Cadorna. Di qui i ritardi a catena. Confermato dunque che un qualsiasi guasto lungo il sistema integrato regionale di trasporti, con il passante ferroviario di Milano che funziona a singhiozzo, finisce in qualche modo per riverberarsi negativamente su tutta la rete. E a pagarne le conseguenze sono sempre gli abbonati della Asso Erba. Il Codacons, associazione dei consumatori, intanto intende andare a fondo dell`esposto presentato l`altro giorno alla procura della Repubblica di Milano contro Fnm, ipotizzando che l`allungamento dei tempi sia una manovra per sottrarsi al pagamento del bonus. «Tra l`altro ? sostiene il responsabile per la Lombardia ? nel contratto di servizio vi è tutta una serie di cause che escludono la responsabilità di Ferrovie Nord, tra le quali i lavori programmati e di manutenzione. In pratica, a queste condizioni, il bonus non verrebbe quasi mai riconosciuto». Accuse alle quali la società ieri ha fatto sapere di non volere replicare.
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