I pendolari e Trenitalia, un tavolo per trattare
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fonte:
- Il Gazzettino
Quasi ogni giorno sulla stampa locale appaiono articoli riguardanti i disagi subiti dai pendolari sul servizio offerto da Trenitalia del Veneto. Tutti si lamentano per la scarsa pulizia, toilette fuori uso, carrozze strapiene nelle ore di punta, ritardi. Penso che i peggioramenti siano dovuti anche alla installazione del cervellone che a Mestre regola tutto il traffico ferroviario di Veneto, Friuli V.G. e Trentino A.A. mentre prima il controllo era semiautomatico. E allora succede che la Regione Veneto multa Trenitalia e che alcuni pendolari arrabbiati manifestino in modo clamoroso e chiedano incontri sia con i dirigenti veneti che con la Regione, ma quest’ultima rimane sorda agli appelli. Le manifestazioni clamorose come occupazione di binari (vietata perchè prevede interruzione di pubblico servizio) o altro non servono: è necessario stabilire un tavolo di lavoro tra Trenitalia, Regione Veneto e associazioni di pendolari e soprattutto, un coordinamento come la Consulta Pendolari nella quale confluiscano i comitati spontanei. Bei tempi migliori quando i dirigenti veneti di Trenitalia erano l’ing. Giorgio Serpelloni e il dott. Roberto Segatto con i quali ci si trovava ogni due mesi per discutere e questi avevano la sensibilità di chiamare le associazioni prima del cambio di orario e chiedere quali erano le necessità e le proposte. La Consulta da anni chiede pertanto un incontro con Trenitalia quanto prima e le proposte sono: a) treni puliti; b) possibilità di usufruire senza sovraprezzo di treni Eurostar ed Intercity con abbonamento regionale; c) garanzia di coincidenze; d) abolizione dei bus sostitutivi sulle linee Treviso – Montebelluna, Padova – Bassano, Conegliano – Belluno e ritorno al precedente orario del 2008; e) più carrozze nelle ore di punta; f) garanzia di fare il biglietto con le macchinette emettitrici e che siano funzionanti; g) biglietto ed abbonamento unico tra Trenitalia e le aziende di trasporto su gomma; h) tavolo di confronto con Trenitalia e regione Veneto. Penso anche di avere un incontro con il Ministro dei Trasporti per esporgli i problemi del Veneto. Io scrivo per mia esperienza personale e chi desidera – e la Consulta in questi anni ha ottenuto qualcosa con il dialogo e la raccolta di firme – mi può chiamare al 333 – 4319209 o scriva a: [email protected]. Io girerò le richieste e le lamentele ai dirigenti ed invito sia Trenitalia che l’assessore Chisso ad essere più sensibili. Sarà utile anche entro febbraio (ed è in programma) organizzare tra Consulta e comitati spontanei e Codacons di Belluno, Conegliano, Feltre, Padova, Bassano, un incontro a Mestre presso il Dopolavoro Ferroviario per stabilire le linee guida invitando anche i politici dei vari schieramenti che sono in consiglio regionale e poi organizzare altri incontri nelle suddette località. Chi è interessato mi telefoni pure per partecipare. La Consulta è un coordinamento di associazioni e serve quindi che i comitati possano entrare nella Consulta per avere un loro rappresentante esperto in problematiche come il sottoscritto ch da oltre 20 anni si occupa dei problemi. E solo con il dialogo si può ottenere qualcosa." * Presidente Consulta Nazionale dei Pendolari Venezia
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