I pendolari del litorale sono nuovamente sul piede di guerra
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fonte:
- Il Messaggero
I pendolari del litorale sono nuovamente sul piede di guerra. E si preparano a un serrato confronto con l’ assessore regionale ai Trasporti, Francesco Lollobrigida. Lunedì pomeriggio infatti saranno accolti negli uffici della Regione Lazio in via del Tintoretto per esporre tutte le problematiche che assillano gli oltre 8.000 viaggiatori che ogni giorno partono dalle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri. E sul tavolo i rappresentanti del Comitato pendolari litoranea nord e del Codacons snoccioleranno tutti i disservizi che quotidianamente patiscono per arrivare fino alla capitale. Nel mirino degli utenti vi sono soprattutto i ripetuti guasti all’ impianto di riscaldamento dei treni che di prima mattina arrivano simili a celle frigorifere. Convogli gelidi, spesso privi anche di illuminazione, dove gli utenti sono costretti a viaggiare al freddo e in piedi per l’ insufficiente numero delle carrozze sulla tratta che collega il litorale alla stazione Termini. «Durante il vertice – dice Roberto Oertel, coordinatore del Comitato pendolari litoranea nord – illustreremo all’ assessore le forti carenze del trasporto su rotaia a Ladispoli e Marina di Cerveteri. Una volta conosciuto il piano regionale ferroviario, solleciteremo l’ istituzione di più treni nelle prime ore del giorno tra la capitale ed il litorale poiché dalle 5,30 alle 7,30 i convogli non sono più sufficienti a contenere l’ onda d’ urto dei viaggiatori. E ancora, maggiore pulizia perché le carrozze arrivano sempre sporche, con le toilette spesso intasate e i liquami che vanno a spasso per i corridoi. Ma soprattutto inviteremo l’ assessore Lollobrigida a prodigarsi per il potenziamento delle misure di sicurezza dato che le stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri sono da tempo in balìa dei vandali. Le telecamere della sala di aspetto e quelle sui binari non funzionano, mentre nel sottopasso ferroviario, dove i teppisti scorazzano indisturbati, non sono mai state installate nonostante le Ferrovie dello stato abbiano ventilato un progetto già finanziato proprio dalla Regione Lazio. Rifiutando oltretutto la proposta del comune di Ladispoli di posizionare telecamere collegate al comando della polizia locale». Un’ altra proposta che sarà avanzata dal Comitato pendolari sarà quella di istituire un presidio di polizia ferroviaria nella stazione di Ladispoli. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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