I pendolari contro Trenitalia Utenti della linea Venezia-Trieste in corteo a Mestre
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
MESTRE. I pendolari dicono basta. L’appuntamento è per le 10.30, davanti alla stazione di Mestre, per manifestare contro i continui ritardi, le soppressioni dei convogli, il cambio di orario invernale che ha messo in difficoltà gli utenti. Sono numerose le ragioni che spingono i tanti lavoratori che si trovano ogni giorno a dover fissare il tabellone elettronico (dove c’è), incrociando le dita nella speranza che il treno sia in orario, a protestare. Al meeting convergeranno i pendolari della linea Venezia-Trieste, quelli che prendono il treno a Quarto, San Donà, Portogruaro. Corteo. La protesta è capeggiata da Luciano Ferro e Gianni Foffano, portavoce dei pendolari, che da anni puntano il dito contro la gestione di Trenitalia. Il comitato organizzatore ha chiamato a raccolta anche gli utenti della tratta ferroviaria Udine- Venezia, con le rispettive stazioni di Treviso, Preganziol e Mogliano. I manifestanti proseguiranno poi fino alla Direzione generale di Trenitalia SpA, in via Decorati al Valor Civile, poco distante dalla stazione. «Sono anni – si legge in un comunicato – che Trenitalia ci prende in giro. E’ ora di far sentire la nostra voce perché paghiamo un’utenza che non c’è». Disagi. I problemi sono tanti, troppi secondo i pendolari: carrozze vetuste e difettose, manutenzione carente, poca pulizia. Ci sono le obliteratrici che funzionano a singhiozzi, i treni che non fermano. Tutti fattori che comportano un ulteriore incremento dei tempi di percorrenza, ritardi che danneggiano i lavoratori e la soppressione di treni programmati. Cambio orario. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata però, l’entrata in vigore dell’orario ferroviario invernale. Tra le motivazioni di malcontento, i pendolari segnalano il potenziamento su diverse tratte degli eurostar (ex intercity) a danno dei treni regionali, la soppressione di alcuni treni e la sostituzione con bus. Partiti. Diversi partiti politici hanno già aderito all’iniziativa e pure alcune associazioni in difesa dei consumatori tra cui il Codacons che ha assicurato presenza. Ma ci saranno pendolari provenienti anche da Belluno e Vittorio Veneto. Cgil. «Quest’anno – scrive la Filt Cgil – il finanziamento a Trenitalia per il sevizio regionale è stato ridotto a 90 milioni di euro, denaro insufficiente a garantire il servizio. La Regione, insieme a Trenitalia, ha il dovere di dare soluzioni nell’immediato e nel medio periodo. Non accettiamo il rischio che Regione e Trenitalia si accordino sui tagli del servizio, sull’aumento delle tariffe, sulla riduzione della quantità e qualità del lavoro. E’ la prima manifestazione di questo genere. Oramai per i pendolari prendere un treno è un calvario quotidiano e lo scaricabarile tra Regione e Trenitalia, non è più possibile». Richieste. La soluzione, secondo il sindacato, passa attraverso l’adeguamento del finanziamento della Regione al servizio minimo del trasporto passeggeri regionale, la verifica immediata da parte di Trenitalia sulla quantità di treni superveloci introdotti, per evitare che alcuni viaggino semivuoti. E ancora la rimozione delle strozzature della rete ferroviaria.
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