I pendolari che frequentano la stazione di Ladispoli hanno paura
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fonte:
- Il Messaggero
I pendolari che frequentano la stazione di Ladispoli hanno paura. E con loro anche i residenti del quartiere intorno allo scalo ferroviario e, in particolare, di piazzale Roma e viale Italia, che utilizzano il sottopassaggio ferroviario per attraversare la città. «La nostra stazione – dicono – è sempre più terra di nessuno». Ad innescare l’inquietudine della gente è la totale mancanza di controllo nelle ore notturne, quando la zona resta priva di sorveglianza, permettendo ai vandali di scatenarsi senza limiti. Il raid dei teppisti che due giorni fa sono tornati ad imbrattare con lo spray le pareti del sottopasso appena ritinteggiate dalle Ferrovie dello stato, è stato l’ultimo atto di una serie di "incursioni" che, oltre a costare denaro ai contribuenti, danno la sensazioned i abbandono totale e accendono la preoccupazione in città. Vetrate della sala d’aspetto spesso infrante, risse tra sbandati ed ubriaconi davanti alla stazione, bivacchi, incursioni dei vandali e dei writers nel sottopassaggio ferroviario, sono lo scenario con cui negli ultimi mesi hanno dovuto convivere residenti e pendolari che sono tornati a chiedere maggiori misure di sicurezza nelle ore serali. Soprattutto gli abitanti del quartiere guardano quotidianamente con ansia al calare delle tenebre. «E’ gravemente evidente – dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – che la zona della stazione di Ladispoli sia ormai terra di nessuno nelle ore notturne. Non dimentichiamo che la notte di Capodanno una turista bulgara fu aggredita nel sottopassaggio e violentata a pochi metri dai binari, senza che nessuno si accorgesse delle sue disperate richieste di aiuto. Torniamo a chiedere l’immediata installazione delle telecamere di sicurezza, collegate alla caserma dei carabinieri, all’interno dello scalo e nell’area esterna, compreso il sottopassaggio, dove da giorni nemmeno funziona più l’illuminazione. Con il risultato che le donne sole e gli anziani che scendono dai treni o transitano dopo il tramonto, nel buio pesto rischiano di essere facili prede dei malintenzionati. Sappiamo che il comune ha più volte sollecitato le Ferrovie dello stato, auguriamoci che gli occhi elettronici siano installati prima che accada qualcosa di drammatico. Le premesse ci sono tutte». E se il Codacons dà voce alle paure della gente, anche i pendolari sono stufi dei disservizi della stazione di Ladispoli. «Oltre alle carenze di strutture in grado di garantire l’incolumità pubblica – afferma Roberto Oertel, coordinatore del Comitato pendolari della linea Civitavecchia-Roma – esistono seri problemi che rendono la vita dura a chi viaggia in treno per motivi di lavoro e di studio. La stazione è impresenziata, gli utenti sono lasciati in balìa dei display spesso guasti, rimanendo senza informazioni in tempo reale. Per non parlare dello scandalo della mancata attivazione dell’ascensore, che permetterebbe ai portatori di handicap di arrivare dal sottopassaggio ai binari della stazione senza dover essere spinti sulla rampa. Le Ferrovie dello Stato avevano garantito che sarebbe stato operativo entro il mese di luglio. Ad oggi ancora è però desolatamente spento. E stendiamo un velo pietoso sui giornalieri ritardi dei treni che arrivano a Ladispoli anche con un’ora di ritardo».
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