1 Febbraio 2017

I pendolari beffati: «Vi rimborseremo lo sconto»

    I pendolari beffati: «Vi rimborseremo lo sconto»

    Ô «Faccia pure l’ abbonamento, poi le rimborsemo lo sconto». Declinato in modi diversi, secondo il livello di cortesia del dipendente allo sportello, più o meno tutti si sono sentiti ripetere lo stesso ritornello. La beffa è servita, insomma. E a riceverla, ancora una volta, sono quei pendolari dell’ Alta Velocità che ieri si sono preparati a rinnovare l’ abbonamento per il mese di febbraio. «Assurdo» commenta il portavoce dei pendolari che ogni giorno fanno la spola tra Torino e Milano, Leonardo Pellefgrini. «Molti si sono sentiti dire che lo sconto promesso sui rincari già applicati sarebbe arrivato solo nel mese di marzo, ma che nel frattempo avrebbero dovuto pagare la cifra completa, con rincari che oscillano tra il 10% e il 35% a seconda del titolo di viaggio». In sostanza, prendendo il caso da manuale, se a partire dal mese prossimo era stato annunciato che per andare da Torino a Milano, dal lunedì al venerdì, si sarebbero pagati 374 euro contro i 408 ipotizzati a metà gennaio da Ferrovie e Trenitalia, per ora nulla è cambiato. Ieri, mentre il Comitato pendolari si riuniva a Roma insieme a Federconsu matori, Codacons ha deciso di promuovere un ricorso collettivo per ottenere la sospensione dei provvedimenti con cui Trenitalia ha di recente disposto l’ aumento dei prezzi per gli abbonamenti all’ Alta Velocità. Una misura «pasticciata» secondo il Codacons, a partire dagli aumenti sugli abbonamenti di febbraio, fino al 35%, poi ridotti al 17,5% ma a partire da marzo.

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